Ordine del giorno:
– Bilancio consuntivo 2024
– Elezioni regionali 2025: candidature
– Varie ed eventuali
RELAZIONE DELLA SEGRETARIA
Saluti
1. Bilancio consuntivo 2024
Alcuni cenni, poi interverrà nell’illustrazione il Tesoriere:
Vittorio Tosato, Tesoriere provinciale: grazie per sua dedizione, competenza, tempo dedicato, grosse responsabilità (economica, rapporti con le banche, è responsabile del trattamento dati, della privacy), risponde lui in prima persona per il PD di Padova.
Festa provinciale 2024 non ha generato utili a differenza di quella del 2023 a causa del maltempo che ha imperversato durante molte delle serate della Festa.
2×1000: ha generato un’entrata importante, più consistente degli anni precedenti, grazie allo sforzo divulgativo del partito, a tutti i livelli, e alla generosità dei tanti iscritti, militanti, elettori, che hanno accolto l’invito a scrivere M20.
Rinnoviamo l’invito a chi non l’ha ancora fatto, a farlo anche quest’anno, c’è ancora tempo, siamo il primo partito in Italia nella raccolta di risorse sotto questa forma di autofinanziamento.
Contributi degli eletti: Purtroppo i nostri eletti e nominati sono in numero esiguo, ridotto rispetto al passato. Ci auguriamo, e ci impegniamo in tal senso, che già a partire dalla prossima tornata elettorale con il rinnovo del Consiglio Regionale, il nostro territorio padovano possa poter contare su una maggiore rappresentanza a Venezia.
Parola al Tesoriere. Voto.
2. Elezioni Regionali 2025
Come sapete ancora non è stata fissata data del voto anche se pare che si vada verso il tempo massimo consentito dalla norma, che se guardiamo alle elezioni del 2020, dovrebbe essere il 16 o 23 novembre: Zaia in modo a dir poco vergognoso sta facendo melina su una scelta che spetta proprio a lui in quanto Presidente della Regione. Per motivi legati solo ed esclusivamente alle lotte intestine all’interno del cdx, e alla Lega stessa.
Noi abbiamo un punto fermo: abbiamo il candidato presidente di tutto il csx unito, Giovanni Manildo:
avvocato, ex sindaco di Treviso dal 2013 al 2018, ha saputo conquistare Treviso dopo vent’anni di amministrazioni di centrodestra, strappando la città al sindaco sceriffo Gentilini. Giovanni è un profilo trasversale: credo possa fare bene al Veneto e penso saprà guadagnarsi la fiducia di tanti veneti.
Sabato 26 luglio scorso a Treviso ha presentato ufficialmente la sua candidatura e così, per la prima volta dopo tanto tempo, il centrosinistra unito è partito con la campagna elettorale in vantaggio rispetto al centrodestra che è ancora imbrigliato nella scelta del candidato/a presidente, in una lotta tutta interna tra Lega, FdI, FI, UdC.
Stasera siamo qui per chiudere la seconda fase del percorso che abbiamo intrapreso come PD di Padova nel febbraio scorso.
Prima fase: a febbraio la Segreteria provinciale ha fortemente voluto e suggerito il percorso che ci avrebbe portati ad oggi: una prima fase di interlocuzione e ascolto del territorio attraverso gli iscritti dei circoli a cui è stato chiesto di dare indicazione alla Segreteria sia dei nomi che si ritenessero adatti alla candidatura, sia dei temi da inserire nel programma elettorale.
Nel documento la Segreteria ha indicato anche il metodo di lavoro, segnalando i criteri di cui tenere conto (età, genere, professione, impegno amministrativo e politico, militanza) e riservandosi la libertà di proporre essa stessa altri nomi al fine di equilibrare e rafforzare la lista.
Seconda fase: dopo individuazione del candidato presidente, quindi non molte settimane fa, la Segreteria, partendo dalle indicazioni emerse dai territori, ha sondato le disponibilità dei nomi indicati.
Abbiamo cercato di tenere conto oltre alla rappresentanza per genere, che in lista ci fosse una adeguata rappresentanza territoriale, che i giovani e le Democratiche fossero rappresentati, così come le diverse sensibilità all’interno della nostra comunità democratica.
Un lavoro complesso, lungo e faticoso, nel tentativo di fare una sintesi sufficientemente rappresentativa dei criteri e delle aspettative dei militanti ed elettori.
Come sapete, la lista deve contenere al massimo 9 nomi, alternati per genere; a noi, Direzione Provinciale, spetta di presentare al PD regionale la proposta per la nostra provincia.
Veniamo alle disponibilità alla candidatura.
Da tempo è emersa la disponibilità alla candidatura della nostra capogruppo uscente in Consiglio regionale, Vanessa Camani, del vicesindaco di Padova, Andrea Micalizzi, e della sottoscritta: tre nomi peraltro emersi in maniera evidente, più di altri, già negli incontri territoriali della primavera scorsa.
Vanessa Camani, che non ha bisogno di presentazioni, ha svolto un eccellente lavoro nel corso di questa legislatura, guadagnandosi sul campo una credibilità che oggi le viene riconosciuta con la proposta di essere capolista.
Andrea Micalizzi, da 5 anni il braccio destro di Sergio Giordani, con una lunga esperienza amministrativa a Padova, ha avuto modo di impegnarsi nella gestione dei lavori pubblici seguendo importanti cantieri e progetti che hanno cambiato il volto della città, uno su tutti la realizzazione delle due nuove linee del sistema SMART del tram.
Andrea ha dimostrato attraverso la sua operosa attività e la presenza costante di saper ben lavorare e di essere così apprezzato dai cittadini di Padova.
Per quanto riguarda la mia candidatura, dopo l’esperienza prima da consigliera comunale a Rubano e poi da Sindaca per due mandati, ad aver ricoperto il ruolo di Consigliera provinciale con deleghe e quello di coordinatrice regionale di Avviso Pubblico, ho ricoperto come sapete negli ultimi quasi 4 anni il ruolo di Segretaria provinciale.
Ringrazio tutti coloro che hanno proposto il mio nome, riconoscente che abbiano visto in me le caratteristiche per svolgere un incarico così importante.
Ma l’intera lista presenta altri nomi che, a titolo differente l’uno dall’altro, sono in grado di rappresentare un territorio o settori della società civile; ciascuno, con competenze ed esperienze diverse (c’è chi ha alle spalle esperienze amministrative, chi opera nel tessuto economico produttivo, chi ben conosce il mondo universitario): sapranno dare espressione alla più vasta rappresentatività di mondi diversi, la ricchezza della nostra proposta parte anche da questo.
Intanto diciamo orgogliosamente che tutte le persone che vengono proposte per la lista sono iscritte al Partito Democratico.
Ad affiancare i primi 3 nomi già menzionati, ve ne presento altri 5:
– Alessandro Dal Corso, 47 anni, di Camposampiero, una laurea in Economia e Commercio, papà di Greta, lavora per importanti gruppi bancari nazionali nell’area della gestione dei rischi finanziari e del risk management. Appassionato di politica da sempre, è segretario del Circolo di Campodarsego ed attivo nell’Alta Padovana dove ha portato avanti l’impegno di lavoro congiunto tra circoli, soprattutto del camposampierese, e ha condotto numerose battaglie politiche e sociali. E’ attivo nell’associazionismo e nel volontariato.
– Virginia Libero (1997) cresciuta a Selvazzano Dentro, in provincia di Padova. Da sempre impegnata nei movimenti studenteschi e nello scoutismo, ha rappresentato migliaia di studenti al liceo e all’Università di Padova, dove è stata senatrice accademica e presidente dell’UDU per sette anni. Ha contribuito alla riforma del corso di Giurisprudenza e ha guidato iniziative cruciali durante la pandemia. Oggi è laureanda in Giurisprudenza e presidente del Circolo Auser Blow Up di Padova, dove porta avanti progetti intergenerazionali, culturali e di cittadinanza attiva.
– Luciano Sguotti, 62 anni, è dirigente del Partito Democratico da lunga data, è tuttora membro di questa Direzione provinciale, già sindaco di Conselve, comune dove tuttora vive con la famiglia, da sempre è attivo nel sociale, in ambito sanitario, nel volontariato e nei movimenti per la Pace. Di professione, è coordinatore del personale in una RSA per anziani.
– Eleonora Guizzaro classe 1995, vive a Monselice ed è laureata magistrale in Business Administration all’Università di Padova. Dopo una breve esperienza nell’ambito della revisione di bilancio e nella consulenza finanziaria e assicurativa, oggi si occupa di amministrazione, budget e controllo per una primaria azienda pubblica nel settore della mobilità. È componente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Monselice e partecipa attivamente alle iniziative del locale circolo PD.
– Stefano Pozzi ha 59 anni, è sposato con Cristina e ha tre figli, vive a Padova. E’ attivamente impegnato nell’associazionismo e nel volontariato. Laureato in Giurisprudenza e diversi master di specializzazione, Stefano è un professionista con una solida competenza acquisita in oltre trenta anni di lavoro in grandi aziende, in Italia e all’estero, è componente del direttivo AIDP ed è stato Direttore Generale di Confindustria Padova e Presidente del sindacato Federmanager PD/RO.
I criteri che avremmo potuto scegliere per definire l’ordine di lista avrebbero potuto essere diversi. L’orientamento che la Segreteria ha assunto nel formulare la proposta è quello di rendere maggiormente visibili nella parte alta della lista le figure più conosciute per esperienza e ruolo (Camani, Micalizzi, Doni), in modo da favorire un interesse maggiore degli elettori verso la lista del PD.
La lista non è completa, manca un nome che cercheremo prevalentemente femminile, per non andare a stravolgere l’impianto della lista e che integreremo come Segreteria quanto prima.
A questo proposito chiediamo formale mandato a questa Direzione affinché la Segreteria esprima al PD regionale a stretto giro il nome che meglio andrà a completare la rosa di nomi da sottoporre agli elettori padovani.
Siamo tutti consapevoli che ci attendono mesi di forte impegno nei quali i nostri 9 candidati si dovranno impegnare al massimo in una sfida ambiziosa ed importante il cui esito potrebbe anche regalarci delle soddisfazioni inaspettate.
Ci sarà bisogno dell’impegno di tutti: ciascuno si senta chiamato a fare la propria parte affinché il risultato del Partito Democratico possa essere il più ampio e soddisfacente possibile.
Il cdx è diviso, noi abbiamo il vantaggio di essere partiti prima col nostro candidato Presidente; l’epoca Zaia è definitivamente conclusa, si aprono prospettive nuove che dobbiamo saper cogliere facendolo capire ai Veneti.
La nostra Regione ha urgente bisogno di un cambio di rotta su tanti fronti: dalla sanità all’ambiente, al trasporto pubblico, dai giovani agli anziani, a chi ha bisogno di una casa, dal prezioso Terzo settore al mondo dell’impresa che necessità di un’istituzione regionale forte al proprio fianco.
Lavorando bene e convintamente, ce la possiamo fare.
Forza, come lo slogan scelto da Giovanni Manildo, sentiamoci tutti impegnati a lavorare per CREARE FUTURO!
Buon lavoro a noi tutti!
