Rassegna Stampa

Padova

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Solidarieta' alla professoressa Viola

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A nome di tutto il Partito Democatico di Padova, esprimiamo massima solidarietà alla prof.ssa Antonella Viola per la lettera di minacce, con allegato un proiettile, rivolta a lei e alla sua famiglia. Siamo vicini all'immunologa padovana che da sempre si spende, in nome della scienza medica, in difesa della campagna vaccinale, ora anche disponibile per i più piccoli, quale unica arma efficace contro gli effetti più pericolosi del Covid. Facciamo nostre le sue stesse parole: “di fronte a gente che è così stupida, cattiva, violenta, meschina da arrivare alle minacce non c’è nulla da fare se non imporre la strada della razionalità. Mi auguro quindi davvero che questo passo del Governo sia accolto da tutto il mondo politico senza discussioni e che i cittadini italiani continuino a sostenere le decisioni basate sulla scienza, sul buon senso, sulla solidarietà e sulla convivenza civile. Per quanto mi riguarda, continuerò a fare la mia parte al meglio delle mie possibilità: fare e parlare di scienza, con serietà e responsabilità”. 

Alla prof.ssa Viola va la vicinanza, il sostegno e la gratitudine del Partito Democratico padovano che condanna fermamente le posizioni irrazionali dei no vax e prende le distanze da qualsiasi atteggiamento di violenza e da chi istiga tensioni e fobie immotivate.

Quanto è successo è oggettivamente preoccupante: dimostra come, in alcune frange della popolazione, stia dilagando un sentimento di odio che porta a non solo a non riconoscere la serietà dell'operato di medici e scienziati, ma addirittura a minacciarne l'incolumità.

Il clima sociale è sempre più teso; purtroppo la prof.ssa Viola non è il primo caso di scienziati minacciati: prima di lei altri medici hanno denunciato di essere stati minacciati per le posizioni pro-vaccino. Questa volta le modalità scelte dagli anonimi no vax evocano addirittura minacce di stampo mafioso.

Con forza ribadiamo la profonda riconoscenza alla dottoressa Viola per la dedizione professionale ed umana, e per il prezioso lavoro che svolge per il bene dell'umanità.

Siamo in tanti a sostenerla e a farle sentire che non è sola: oggi più che mai dobbiamo dimostrare che solo la scienza e la ricerca da un lato, unite all'impegno e alla fiducia di tutti, potranno farci superare questo duro momento di prova.


Sabrina Doni, Segretario Partito Democratico provinciale
Franco Corti, Segretario Partito Democratico cittadino
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In ricordo di Antonio Prezioso

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"Antonio Prezioso ci lascia a 96 anni compiuti ad agosto. Una personalità amica di tanti di noi, di elevati principi morali, di nobile ispirazione politica e del servizio civico, di profonda fede religiosa.  Docente di Lettere preciso e “pignolo” al Tito Livio. Poi, amministratore pubblico e politico sempre preoccupato di affiancare all’esercizio civico, la formazione e la preparazione ideale e culturale (nella canonica di San Pietro a Camposampiero con mons. Pietro Pavan, futuro cardinale; nella Resistenza, nell’Azione Cattolica, nella Fondazione Zancan con mons. Giovanni Nervo, nel MEIC).    Consigliere comunale e presidente dell’ospedale a Camposampiero, segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Padova, primo assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza del Veneto, presidente dell’Ulss di Padova, presidente dell’Irsev Veneto. Imposto’ l’organizzazione della sanità veneta anticipando i criteri della riforma di Tina Anselmi, della quale fu amico, assieme a Luigi Gui, nel gruppo che faceva riferimento ideale ad Aldo Moro e a Benigno Zaccagnini. Attivo fino a pochissimo tempo fa con le sue lettere garbate e pungenti ai giornali sui temi politici e dell’attualità e con alcune interessanti pubblicazioni come quelle sul vescovo di Padova, mons. Franceschi e su mons. Nervo. Io ho imparato moltissimo da lui e gli sono profondamente grato. Ne ho ammirato la coerenza intellettuale e operativa, l’impegno fortissimo nell’affrontare questioni politiche e amministrative, il senso di responsabilità nell’esercizio del potere, il rispetto delle persone, delle istituzioni e delle regole, la correttezza esemplare, il distacco totale dall’interesse personale. E la sua caparbietà e tenacia nell’applicare questi valori e nell’esigerli da se stesso e dagli altri. Non tralasciamo la nota vivace, briosa e allegra che affiorava nei tempi di pausa, con gli amici e nelle amate ferie in montagna. Camposampiero gli e’ grata anche perché ha lasciato a questa Biblioteca comunale i suoi 4.000 volumi.  Ora, nella preghiera che rivolgiamo per lui, Signore della vita premierà la sua fede e la sua speranza."

Queste parole di ricordo sono di Dino Scantamburlo che ringraziamo.

Sabrina Doni
Franco Corti
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Franco Corti Segretario cittadino PD Padova

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Da iscritto attivo in questi anni nella comunità democratica e come membro dei suoi organismi dirigenti, desidero condividere con tutte e tutti gli iscritti della città e gli organismi dirigenti locali un documento programmatico che include alcuni spunti che vorrei fossero d’aiuto a promuovere un confronto congressuale quanto più condiviso e costruttivo, pertanto da considerarsi come un documento aperto a tutti i contributi che perverranno in questa fase. Sono consapevole che sui circoli, sulle iscritte e sugli iscritti della città sono gravate molteplici responsabilità: alcune positive, come il sostegno all’amministrazione cittadina, altre più difficili, come il compito di difendere in questi anni con dedizione e sacrificio gli ideali progressisti nelle diverse scadenze elettorali in un contesto di forte cambiamento del Partito Democratico e in un territorio sfidante quale quello Veneto. Il mio auspicio è quello di riuscire a cogliere insieme questa occasione per riorganizzarci come comunità democratica e andare avanti uniti.

Franco Corti
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Sabrina Doni, Segretaria provinciale PD Padova

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Questo è per me l'inizio di un rinnovato impegno, di un nuovo percorso. Mi sono iscritta al PD nel 2014, quando sono diventata sindaco. Prima, pur avendo sempre orientato il mio voto nell'alveo del centrosinistra, non avevo un'idea ben chiara di come operasse un partito a livello locale, non ne conoscevo a fondo il ruolo, ne ignoravo le dinamiche interne che invece ho imparato a conoscere soprattutto negli ultimi anni. La mia è una storia politica recente, non sono una protagonista storica delle scelte operate nel partito; piuttosto mi sento un'iscritta che nel tempo ha imparato ad affezionarsi ad un partito che, diversamente dagli altri, incarna i valori che sento essere miei, che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia e che ho coltivato grazie all'impegno nell'associazionismo cattolico, e quelle sensibilità che riconosco come fondanti l'operato di un amministratore, nonché di un dirigente di partito che voglia davvero incarnare l'essere a servizio di un territorio e della sua cittadinanza.

A dirla tutta, la vera motivazione che mi ha convinta allora a tesserarmi al PD, e che continua a motivare la mia scelta di anno in anno, è la credibilità di alcuni esempi. Anche in questa occasione, per questo tratto del mio impegno, la chiave di volta è stata l'incontro con figure credibili: uomini e donne del Circolo del Partito Democratico di Rubano, impegnati per il Bene Comune in modo disinteressato e generoso, innamorati delle persone e convinti che si possa incidere nella creazione di un mondo migliore a piccoli passi. Piccoli ma costanti.

Ecco, questo è il punto da cui intendo partire: lavorare per il PD provinciale come ho visto lavorare molte persone nei nostri Circoli, mosse da un'idealità che trova concretezza nella faticosa operosità quotidiana nelle Amministrazioni comunali, nei luoghi dell'istruzione e del lavoro, nelle Associazioni, nelle Società sportive, nelle Parrocchie, ma anche nelle piazze e nei mercati.

Con una marcia in più: l'unità e l'ascolto.

Se da un lato non ho dubbi che sia importantissimo che il PD di Padova operi, insieme alle compagini espresse dalle altre province venete, in stretta sinergia e unità con il PD regionale e i nostri consiglieri regionali, dall'altro sono convinta che sia necessario che l'impegno primario del Segretario provinciale sia volto al contatto col territorio padovano: sento forte la necessità di avviare uno stretto rapporto di contatto, dialogo e ascolto dei Circoli e degli Amministratori locali, siano essi impegnati in maggioranza o in opposizione. Questo è lo stile che ho adottato nel mio essere Sindaco e che voglio mantenere nel nuovo ruolo di Segretario provinciale del Partito Democratico.

E' dal basso che voglio ripartire, ma con la voglia di riportare in alto il nostro Partito Democratico che in provincia di Padova, per la qualità dei nostri iscritti, merita di contare di più.

Sabrina Doni

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