Stampa

Hanno venduto la scuola....

Postato in Mestrino

 Succede solo a Mestrino:

i nostri “bravi” amministratori hanno venduto la scuola dell’infanzia:  .....................................................ma solo per 20 anni !!

 

  A settembre la nuova Scuola dell’Infanzia Arcobaleno di Mestrino ha accolto la prima sezione di bambini dai 3 ai 6 anni, a gennaio verranno trasferiti anche i bambini del nido, tutto in una bellissima struttura fatta su misura per  soddisfare le esigenze di queste fasce di età e dare un buon servizio educativo alle famiglie.

  Peccato che questa scuola non sia più pubblica, l’Amministrazione comunale nel Consiglio del 3 marzo ha votato la vendita della scuola alla SPES (ottimo ente pubblico che già gestisce il nido in maniera competente).   

 

  Una scelta motivata dalla mancanza di soldi per completare la struttura e permettere il trasferimento del nido attualmente situato nell’ edificio polifunzionale di via Trieste.

 Servivano 300.000 euro e così l’Amministrazione ha deciso di vendere  la scuola al prezzo di costruzione 1.200.000 euro, mantenendo la possibilità di riacquistarla fra 25 anni!!!

  Noi pensiamo che oltre ai soldi, siano mante le idee, la capacità di programmare. Mai come questa volta sarebbe stato utile un confronto, si potevano trovare soluzioni diverse, come già fatto in comuni limitrofi per casi analoghi, o vendere un edificio non utilizzato come la casa dell’ex segretario, per mantenere la proprietà di una scuola appena costruita.

 

  Oltre alla vendita dell’edificio,  l’Amministrazione ha stipulato con la SPES  una convenzione per la gestione della scuola stessa, che la impegna a  versare i seguenti contributi: 108.900 euro più IVA per 25 bambini il primo anno, 164.092 euro per 50 bambini il secondo anno fino a 495.000 euro il terzo anno per 48 bambini del nido e 75 della scuola d’ Infanzia.

  Riteniamo tale accordo molto oneroso per il Comune, i contributi dati alla SPES sono molto superiori a quelli versati alle altre scuole dell’infanzia paritarie del territorio, con evidente disparità di trattamento tra le scuole e di conseguenza tra le famiglie del territorio

  Conclusioni: Tutta la vicenda ci sembra mal gestita e  denota l’incapacità del Sindaco e della Giunta di fare scelte di buona amministrazione.