Albignasego

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Edilizia scolastica botta e risposta tra Alfier e Giacinti

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MATTINO DI PADOVA 4 MAGGIO 2016 - ALBIGNASEGO. Primi botta e risposta tra candidati a sindaco: Alfier e Giacinti dibattono, a distanza, sui finanziamenti per sistemare le scuole. «Palazzo Chigi ha assegnato uno spazio finanziario pari a 165.432 euro ad Albignasego per l'edilizia scolastica», dichiara Paolo Alfier, candidato del Pd, «cifra inferiore al fabbisogno, perché le domande giunte a Roma sono state moltissime. Non appena sarà insediata la nuova amministrazione, ci impegneremo a reperire le risorse mancanti». Stupito dell'affermazione il vicesindaco Filippo Giacinti, candidatosi con quattro liste di centrodestra. «Quelli sono soldi nostri», replica, «fermi nelle casse comunali perché bloccati dai vincoli del patto di stabilità. La realtà è che il governo ci ha fatto la "graziosa" concessione di poterli finalmente spendere, svincolandoli dal patto»
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Anche Pd e Idv con Paolo Alfier

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MATTINO DI PADOVA 23 APRILE 2016 - ALBIGNASEGO. Si delineano i contorni delle alleanze in vista delle elezioni amministrative di giugno: il candidato del centrosinistra Paolo Alfier ha ufficializzato ieri che otterrà l'appoggio del Partito democratico e di Italia dei valori. Due o forse tre le liste di candidati che riuscirà a presentare, compresa una civica. Ieri mattina era al mercato di Albignasego a presentare e aderire alla raccolta delle firme della proposta di legge promossa da Italia dei valori sulla legittima difesa in casa propria. «Italia dei Valori appoggia Paolo Alfier», annuncia Antonino Pipitone, «perché si sempre confrontato con la gente. Stiamo valutando se saremo in grado di presentare una nostra lista in suo appoggio o se parteciperemo con alcuni candidati nella sua civica». Da qui la discriminante delle due o tre liste a sostegno di Alfier. Il quale si propone con uno slogan che racchiude l'essenza della sua candidatura e del suo programma amministrativo: è ora di aria nuova. «Dopo vent’anni anche le case vanno ristrutturate», sostiene, «ed è ora che questo avvenga anche nell'amministrazione di Albignasego, dove vedo solo progetti di interventi di maquillage, ma non un programma a lunga scadenza. Non sono riusciti ancora a risolvere il problema della viabilità e oltre a mancare una scuola materna pubblica, le private finiscono tutte intorno alle 16 (solo una alle 18) e non riescono a venire incontro alle esigenze delle famiglie. Agli anziani invece sono stati tolti i soggiorni climatici per andare in vacanze a prezzi agevolati. Albignasego deve diventare un luogo accogliente dove le persone possano creare reti solidali»
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Il Pd schiera Paolo Alfier esperto del volontariato

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altALBIGNASEGO. Il primo a rompere gli indugi ad Albignasego e a palesare il suo candidato a sindaco è il Partito democratico, che alle elezioni amministrative proporrà Paolo Alfier, neofita della politica, ma con una lunga esperienza di sindacalista nella Cisl e un corposo impegno a favore del Terzo settore del no profit a livello regionale. Nato nel 1956 a San Donà di Piave, una laurea in Scienze politiche con una tesi sulla riconversione dell'industria bellica italiana, è sposato, ha tre figli e vive a Sant'Agostino dal 1996. «In questo periodo» lo presenta Paolo Sette, segretario della locale sezione del Pd, «si è sempre interessato di politica con l'entusiasmo e l'energia che gli sono propri». Nel corso del tempo ha ricoperto vari incarichi nella Cisl, a livello locale, regionale e nazionale, nelle Acli provinciali e regionali e ha collaborato con la Pastorale sociale del lavoro. Dal 1991 lavora per l'Enaip, prima in qualità di dirigente, poi come responsabile della sicurezza. Attualmente è il portavoce regionale del Forum del Terzo settore veneto. «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?» dichiara Paolo Alfier, citando un libro di don Milani «Questo principio mi ha spinto ad accettare la proposta del Pd. Fino alla vigilia di Pasqua non immaginavo avrebbero indicato me come candidato a sindaco». Il programma è in evoluzione, le alleanze anche, ma alcune idee chiare Alfier le manifesta. «Sono per la costituzione di un'area metropolitana tra i Comuni attorno a Padova» annuncia «che dialoghi alla pari con la città e abbia i numeri per ottenere finanziamenti europei. Non amo gli scontri, ma sono per il dialogo e la mediazione». Alla scorsa tornata elettorale aveva partecipato la figlia Cecilia, campionessa di scacchi e scrittrice, che dall'esperienza aveva tratto un libro, "Fuori dal comune".

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