Sacrafamiglia

circolo                              

 


BENVENUTO NELLA PAGINA DEDICATA AL CIRCOLO
DELLA “SACRA FAMIGLIA

 

Il circolo del Partito Democratico della “Sacra Famiglia”, nato dopo le primarie del 10 febbraio, e’ sorto ex novo, dato che, precedentemente, non ne esisteva uno analogo della Margherita, ne’ nessuna corrispondente sezione dei DS. Esso insiste sul territorio delimitato a nord da via Sorio, ad ovest dalla ferrovia per Bologna e dalla tangenziale, a est dalle mura cinquecentesche e a sud dal Bacchiglione. Attualmente frequentano assiduamente le riunioni del circolo, che si tengono con cadenza quindicinale presso una delle salette al piano terra del Cdq5 di piazza Napoli, circa venticinque persone, provenienti da esperienze politiche anche molto diverse tra loro e che hanno riconosciuto nel Partito Democratico una grande scommessa in cui investire energie e capacita’ al servizio del futuro del nostro Paese.

Inoltre, periodicamente, alcune decine di simpatizzanti del PD residenti nel quartiere “Sacra Famiglia” vengono informati sulle attivita’ del circolo via mail: se sei interessato ad essere inserito in questa mailing-list, puoi inviare il tuo indirizzo al contatto mail del circolo.




STRUTTURA DEL CIRCOLO

 

Coordinatrice: PAOLA LINCETTO

Assemblea del circolo:
 

ANTONELLO DANIELA
BONATO LUIGI
BORSA GIOVANNI
BOSCARDIN LUIGI
BUSO MIRELLA
CIBOTTO RODOLFO
CONCONI PAOLO
DE ALTIN FRANCESCA LAURA
FAGGIONATO GIUSEPPE
FERRARIO GIANCARLO
LINCETTO PAOLA
MENON ANNA
PAVAN FRANCESCO
PESCAROLO LUCIA
RIGHETTO GABRIELE
TODESCO TULLIO
VAROTTO ADRIANO
VENDRAMINI MARCO
ZANCHIN MARIA RENATA


Esecutivo del circolo:
ANTONELLO DANIELA
BORSA GIOVANNI
BOSCARDIN LUIGI
DE ALTIN FRANCESCA LAURA
LINCETTO PAOLA
PAVAN FRANCESCO
PESCAROLO LUCIA
VENDRAMINI MARCO

Tesoriere: FERRARIO GIANCARLO


 

Contatti:

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RIUNIONE DI CIRCOLO

Postato in Sacrafamiglia

BUON 2009 A TUTTI!!!

Prima riunione di circolo del nuovo anno: martedì 13 gennaio, ore 21, presso la sede (sala A del CdQ5 in piazza Napoli 74). Importante la partecipazione!






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MOSCHEA? CHIARIMENTI.

Postato in Sacrafamiglia

MOSCHEA?
UN CONTRIBUTO ALLA DISCUSSIONE

 

1 – Il comune vuole costruire una nuova moschea?

No, si tratta del trasferimento di quella di via Anelli che deve essere chiusa come tutto il complesso “Serenissima”.

 

2 – Il Comune finanzierà questo trasferimento?

No, ha solo messo a disposizione un immobile inutilizzato dal 1995, ormai in forte degrado, accanto ad un campo nomadi. L’associazione Rakhma lo ristrutturerà a proprie spese e pagherà l’affitto al Comune. Le spese di ristrutturazione verranno scomputate dall’affitto. In ogni caso la ristrutturazione dell’immobile equivale ad un arricchimento del bene comunale.

 

3 – Perché il comune si è impegnato nella concessione di un immobile per un luogo di culto?

L’associazione Rakhma ha chiesto al Comune un immobile, anche se avrebbe potuto acquisirne uno e nessuno avrebbe potuto impedirglielo. Il Comune di Padova ha preferito dare una risposta e gestire questa richiesta.

 
4 – L’associazione Rakhma aderisce all’Ucoii?

No , si è sempre dimostrata appartenere ad un islamismo moderato, non integralista.

 

5 – Qual è la posizione della Giunta di fronte alla richiesta di Referendum?

Il referendum proposto dalla Lega, piu’ Pdl, in realtà chiede un si o un no alla moschea e alla libertà di religione. Innesca quindi una forte conflittualità con la popolazione islamica. Detto questo l’amministrazione di fronte alla raccolta delle 5000 firme  non si tirerà indietro e, se ammissibile, consentirà il regolare svolgimento della consultazione referendaria.

 

6 – I referendari affermano che l’immobile dato in concessione diventerà una madrassa e discriminerà le donne.

Evidentemente, la sala di preghiera, non una vera e propria moschea, verrà organizzata secondo gli usi e costumi della cultura islamica. Quindi dovrà prevedere le abluzioni, la separazione delle donne dagli uomini, gli spazi per approfondire la cultura araba.

E’ palesemente pretestuoso subordinare la concessione dell’immobile alla trasformazione o all’annullamento della loro cultura e o espressione religiosa.

 

7 -  Qualcuno teme possa nascondere l’addestramento di terroristi

Le nostre conoscenze e informazioni escludono ciò e comunque con il Comune, proprietario dell’immobile, si azzerano le possibilità che venga infranta la legalità, pena la decadenza della concessione.

 

8 – Perché consentire ai mussulmani di realizzare da noi un luogo di preghiera quando invece nei loro Paesi lo impediscono sia ai cattolici che ad altre religioni?

La libertà religiosa è un valore da richiedere con forza e sempre anche nei loro Paesi. Ad ogni modo   in alcuni Paesi islamici vi sono notevoli e inaccettabili restrizioni, ma in altri il principio della libertà religiosa e la possibilità di costruire luoghi di culto, diversi rispetto alla religione islamica, vengono rispettati.

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INCONTRO CONGIUNTO

Postato in Sacrafamiglia

Ricordo che ogni primo mercoledì del mese,alle ore 21, si tiene in via Varese l'incontro congiunto dei tre circoli di quartiere. E' richiesta partecipazione.

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