Pozzonovo

 

pozzonovo.gif - 51.41 Kb                     Circolo di Pozzonovo

Il Circolo del Partito Democratico di Pozzonovo nasce dall’integrazione di culture politiche di matrice diversa. Riconoscendo e rispettando le diverse anime che l’hanno costituito è un Circolo che rappresenta i valori condivisi del Partito Democratico: sono i fondamenti del convivere civile, della nostra democrazia, i pilastri d’una società che attraverso le politiche deve essere pronta alle sfide del cambiamento, una evoluzione che richiede il coraggio e l’impegno di tutti.
Il nostro vuole essere un Circolo aperto alle idee, alle proposte, alle critiche ma soprattutto alle persone: donne, uomini, giovani e meno giovani che vogliano impegnarsi per il proprio territorio ma anche vivere momenti di condivisione di esperienze, affrontare e trovare soluzioni, con il confronto politico, ai momenti difficili d’una crisi valoriale, economica e politica di dimensioni epocali.
Grazie ai nostri volontari il Circolo è aperto quotidianamente ed è possibile accogliere sempre chi si rivolge alla nostra Sede. Il rinnovamento della politica deve passare attraverso i bisogni dei cittadini, in un riconoscimento reciproco che ci allontani dal facile populismo che promuova invece l’ascolto e la cultura del fare a cominciare dai nostri territori, democraticamente insieme!
Ti aspettiamo!!!

Dove Siamo:                             Via Mantegna a Pozzonovo   
Segretario del Circolo:            Sabina Pescarolo
Contatti Telefonici:                    349/5322012
Mail:                                             Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Face-book                                  Partito Democratico Pozzonovo
Blog                                             www.partitodemocraticopozzonovo.com
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Notizie dal Circolo

Postato in Pozzonovo

 
NASCITA SITO WEB
Il circolo di Pozzonovo, oltre al portale provinciale, ha da pochi giorni un suo nuovo sito www.pozzonovo.com che, permetterà ai cittadini di discutere in merito alle problematiche che il paese presenta, oltre ad ammirare la splendida fotogallery e partecipare ai sondaggi proposti su vari temi.Questo sito si propone inoltre di promuovere e diffondere le iniziative e gli eventi che si terranno in paese, dando voce e spazio a chiunque abbia buone idee e proposte valide per migliorare il comune.Vuole essere uno strumento a disposizione anche dei più giovani, perché possano esprimersi ed essere ascoltati. Lo scopo è quello di far crescere  il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, aumentando il “senso di comunità” in cui ognuno può avere voce in capitolo.Grazie a questa opportunità, se sfruttata adeguatamente, potranno diminuire le distanze fra i cittadini stessi, favorendo il dialogo e la comunicazione.Grazie ai sondaggi proposti periodicamente in merito a svariati argomenti e situazioni, ciascuno avrà la possibilità di esprimere la propria opinione e il proprio punto di vista. Ovviamente, qualora il numero dei partecipanti fosse particolarmente elevato, non si potrebbe fare a meno di tener conto del sentire popolare… Quindi, il sito rappresenta un nuovo modo, un nuovo strumento, per rafforzare la democrazia e la partecipazione.
 
 
 
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Notizie dal Circolo

Postato in Pozzonovo

Il PD a Pozzonovo è il primo partito e a livello nazionale il risultato è stato comunque buono. Mi chiedo se ci si debba limitare al compiacimento di fronte a dei dati soddisfacenti o se sia invece il caso di fare alcune considerazioni per capire dove possiamo migliorare. Propendo decisamente per la seconda ipotesi.
 
Siamo abituati, dopo la tornata elettorale, ad ascoltare dichiarazioni in cui tutti si sentono a loro modo vincitori. Questa volta ci sono stati degli sconfitti eccellenti, tant'è che alcuni segretari di partito hanno addirittura rassegnato le dimissioni.

A mio parere ha vinto sicuramente Berlusconi , ma soprattutto ha stravinto la Lega di Bossi, il quale ha dichiarato che il suo è il nuovo partito dei lavoratori. Numeri alla mano, in Veneto, penso che il "senatur" abbia pienamente ragione e a noi non resta che interrogarci sui perchè (che sono tanti...) di questa tendenza. La sinistra arcobaleno è stata spazzata via, insieme ad altre componenti storiche del Parlamento e questo è un dato significativo oltre che inequivocabile. L’Italia ora come ora, sembrerebbe pendere decisamente a destra.

Tuttavia, non credo che tutto l’elettorato della Lega sia propriamente “di destra”, penso invece che gran parte di esso sia composto da operai, lavoratori dipendenti, piccoli imprenditori che evidentemente si sentono più vicini e più rappresentati da questa formazione politica anziche dal PD o dalla Sinistra. La Lega non è un partito composto da “nobili pensatori”, ma che ha come suoi cavalli di battaglia il federalismo, la maggior autonomia, la sicurezza, riuscendo a farne sue prerogative agli occhi dell’elettorato. La forza del partito di Bossi è la sua semplicità e la capacità di essere efficace nella comunicazione, spesso rude, forzata “ad arte”, condita di espressioni e termini dialettali, sapendo benissimo dove andare a parare e a chi rivolgersi. La Lega ha saputo utilizzare il linguaggio evidentemente più diretto, più assimilabile, dicendo in maniera "forte e colorita" ciò che molti pensano e per decenza spesso non dicono, portando la gente ad identificarsi e a sentirsi più rappresentata.

Non voglio elogiare ne intendo imitare i modi di chi, pur di essere efficace e convincente, usa termini come “rivoluzione” o incita all’uso delle pistole, giustificando l’evasione fiscale etc… Dico che è giusto prendere atto delle preferenze espresse democraticamente dalla gente e capire i perché di queste scelte. Rivolgendomi a chi ha votato per il carroccio, dico che comunque la Lega va a braccetto con il Cavalier Berlusconi, personalità molto lontana dalla vita e dai problemi delle classi medio-piccole e dalle istanze portate avanti dalla Lega stessa. E' utile cercare un approfondimento maggiore per poter fare le valutazioni in modo compiuto. Gli slogan sono degli stimoli piacevoli per l'udito (dato l'appagamento immediato che un'illusione può regalare), ma i problemi richiedono soluzioni articolate, che non si realizzano in un giorno ne si possono riassumere in 3 parole...

Tornando al nostro partito, ribadisco che il risultato non è negativo, anche se è doveroso perseguire con maggiore determinazione e senza imbarazzo l'azione di rinnovamento anche e soprattutto al momento della composizione delle liste: ci vuole (e probabilmente ci voleva...) ancora più coraggio nell’imporre il cambiamento, proponendo figure giovani, capaci, appartenenti al mondo del lavoro, dell’impresa, del sociale, delle associazioni, persone che vivono fra la gente, che conoscono le difficoltà di chi svolge una professione, di chi deve far quadrare il bilancio familiare o di un’attività…
Queste persone vanno (e andavano) inserite nei primi 4 posti delle liste, non al 10! Il ricambio generazionale (non solo in termini anagrafici, ma inteso come anzianità maturata nella vita politica, nel ricoprire incarichi etc…) non è un rischio, ma un investimento utile e necessario. Persone nuove, idee nuove = maggiore entusiasmo, maggior coinvolgimento, maggior consenso. Credo fermamente in questa ricetta!
Dobbiamo riproporci con umiltà, confrontandoci con tutti, offrendo la nostra disponibilità al dialogo. Non ci basta vedere l’attore George Clooney che dichiara il suo appoggio e la sua simpatia al nostro segretario nazionale. La "popolarità riflessa" portata dai VIP non ci serve. Non è il genere di consenso che porta alla vittoria. Dobbiamo recuperare il consenso e la fiducia degli operai, degli studenti, dei piccoli e medi imprenditori, dei pensionati e delle casalinghe. Se sapremo cambiare, rinnovarci, lavorare con la gente, ci riprenderemo per intero il nostro elettorato. Questo deve essere l’obiettivo!

In conclusione, credo che il Partito Democratico sia comunque la vera grande novità della politica italiana. Non dobbiamo sentirci sconfitti ne abbatterci. Abbiamo iniziato un percorso nuovo e importante, in cui dobbiamo continuare a credere. Ora, partendo dai circoli, abbiamo il dovere di trasmettere e diffondere nel modo più efficace le idee e i progetti che tanto ci hanno unito ed entusiasmato in questa campagna elettorale, prolungando il più possibile l'onda positiva di questi ultimi mesi per essere pronti a vincere le sfide che ci attendono in futuro.

Matteo Tognin
Coordinatore Circolo PD - Pozzonovo

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