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«Atti che non ci fanno paura»

Postato in Opinioni in Libertà

Zampieri e Zanonato: «I violenti sono fuori dalla storia»

PADOVA. «Un atto che non ci intimorisce. Piuttosto siamo offesi e indignati da un gesto che colpisce simbolicamente la nostra identità e il nostro modo di fare politica». Umberto Zampieri, segretario cittadino della Quercia, ha il volto scuro quando annuncia l’attentato a una sede storica dei Ds come quella di Voltabarozzo: «Per noi è quasi una roccaforte. Un rione in cui la nostra attività è quotidiana tra la gente: un modo autentico di fare politica». Dopo il sopralluogo ieri mattina alla sede colpita, Zampieri è tornato a palazzo Moroni per riferire al primo cittadino dell’attentato che ha colpito la sezione nella notte tra sabato e domenica. «Purtroppo quanti fanno della violenza uno strumento di lotta politica non sono stati ancora definitivamente sconfitti - ha commentato il sindaco Flavio Zanonato - Sono certo che i Ds non si faranno intimidire. La nostra comunità ha dimostrato di saper isolare i violenti e i facinorosi» «Ci preoccupa il significato politico di questo atto - ha spiegato - Anche se non siamo in gradi di attribuirlo a qualcuno. Non abbiamo ricevuto rivendicazioni, nè lettere nè telefonate. Ma è evidente che si tratta di un attacco a un partito in prima linea sulla difesa della legalità e della democrazia. Valori che chi compie questi gesti vuole eliminare dal dibattito politico». Torna così in primo piano il tema della violenza politica in città: «Si tratta comunque di pratiche fuori dalla storia e inutili. Soprattutto perchè non produrranno alcun risultato concreto - ha sottolineato Zampieri - La nostra attività politica, nel quartiere e in città, andrà avanti con più determinazione di prima». Piena identità di vedute e stessa sensibilità esprime il segretario provinciale dei Ds, Fabio Rocco, impegnato ieri nella capitale per un incontro politico. La sezione di Voltabarozzo, intitolata a Giulio Contin, il partigiano «Richard», è una delle «roccaforti» cittadine della sinistra padovana: ha 65 iscritti ma lavora tantissimo sul territorio, con una dimensione quasi di paese pur essendo «inglobata» nella grande realtà cittadina. L’ultima campagna in cui erano impegnati i militanti diessini di Voltabarozzo, infatti, era incentrata sul prezzo dei farmaci. «Non credo sia un attentato da collegare all’attività di Voltabarozzo - precisa Zampieri - Piuttosto mi sembra una minaccia contro i Ds in generale». Dal primo cittadino arriva infine un appello alla coesione contro la violenza: «Occorre l’unità di tutte le forze politiche, per combattere contro chi vuole sovvertire l’ordinamento democratico - sottolinea Zanonato - Qualcuno si illude di poter riportare indietro le lancette della storia. Tutta la mia solidarietà invece va ai militanti Ds».

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