Stampa
PDF

Notizie dal Circolo

Postato in Villa Estense

Lunedì 31 marzo il Consiglio Comunale di Villa Estense, in un clima rovente - e avvilente per chi vi assisteva - ha approvato il bilancio di previsione 2008 decidendo, tra l’altro, pesanti aumenti dell’ICI e dell’addizionale Comunale all’IRPEF.
Aumenti, per più 100.000 euro, che i cittadini sono chiamati a pagare in un momento in cui tutti ritengono la pressione fiscale sia arrivata ad un limite non più tollerabile.
Pertanto è assolutamente incomprensibile ed inaccettabile la scelta dell’Amministrazione; da un lato si accusa il Governo Prodi, che di fronte ad una pesante situazione di deficit di bilancio statale ha dovuto perseguire una linea di rigore economico, dall’altro si denuncia la grave situazione ereditata dalla precedente Amministrazione non trovando migliore soluzione che alzare le tasse ai cittadini. Utilizzando, tra l’altro, l’ICI che tutti gli italiani considerano la più odiosa delle tasse in quanto colpisce un bene primario; la casa. La finanziaria del 2008 avrebbe consentito ad oltre il 50% dei proprietari della casa di abitazione di non dover più pagare l’ICI, a Villa Estense – invece – molti fra quelli che finora ne erano esonerati, da quest’anno dovranno pagare e tutti gli altri pagheranno di più. E cosa succederà alle casse comunali se il futuro governo nazionale dovesse abolire definitivamente l’ICI?
A nostro avviso sarebbe stato più opportuno agire sul versante delle spese, attuando una politica di maggior rigore, rinunciando a quegli interventi di opere pubbliche non strettamente necessari, mentre su quello delle entrate si sarebbero almeno dovute individuare fasce sociali da esonerare dagli aumenti. In più quei proprietari finora esonerati, oltre a dover pagare dovranno probabilmente pagare qualcuno che gli faccia i conti. Perché il comune non manda a casa dei propri contribuenti un bollettino già compilato con gli importi da pagare? Sono dati che conosce e può fare un buon servizio ai cittadini.
La scelta di questa Amministrazione, oltre che impopolare, renderà più difficile e precaria la vita di molti cittadini che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fina del mese.

IMMAGINA