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150 ANNI di UNITA’ D’ITALIA

Postato in Torreglia

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VENERDI’ 28 GENNAIO 2011 ALLE ORE 20.45 presso la saletta Giovani di via Europa ha avuto luogo I'incontro delle Serate della Politica sul tema:
“150 ANNI di UNITA’ D’ITALIA” Unità territoriale e politica - Unità culturale e linguistica.

ne hanno parlato:
Prof. DANIELE CESCHIN
DOCENTE DI STORIA CONTEMPORANEA ALLA FACOLTA’ DI LETTERE DELL’UNIVERSITA’ DI VENEZIA
Prof. ARMANDO BALDUINO
DOCENTE DI LETTERATURA ITALIANA ALLA FACOLTA’ DI LETTERE DELL’UNIVERSITA’ DI PADOVA Vi offriamo alcuni pensieri di personaggi del passato e del presente:

- Nel suo libro ” Le confessioni di un italiano” Ippolito Nievo affermava che bisognava “Onorare il passato… affrettare il futuro”, esprimendo fiducia nell’unificazione dell’Italia, un paese con una grande storia, il quale sentiva l’urgenza di essere unito.

alt- “Predicate il Dovere agli uomini delle classi che vi stanno sopra, e compite, per quanto é possibile, i doveri vostri : predicate la virtù, il sacrificio, l'amore; e siate virtuosi, e pronti al sacrificio e all'amore. Esprimete coraggiosamente i vostri bisogni e le vostre idee; ma senza ira, senza rancore, senza minaccia: la più potente minaccia, se v' é chi ne abbia bisogno, é la fermezza, non l'irritazione del linguaggio. Mentre propagate tra i vostri compagni l' idea dei loro futuri destini, l'idea d'una Nazione che darà loro nome, educazione, lavoro e retribuzione proporzionata, e coscienza e missione d'uomini - mentre infondete in essi il sentimento della lotta inevitabile, alla quale essi devono prepararsi per conquistarla contro le forze dei tristi nostri governi e dello straniero - cercate istruirvi, migliorare, educarvi alla piena conoscenza e alla pratica dei vostri doveri. G. Mazzini: Doveri dell’uomo. 1860

-“Sappiamo che il Risorgimento e il moto unitario sono stati processi storici molto complessi e travagliati, hanno conosciuto asprezze, contraddizioni, sconfitte, successi. La discussione non è mai cessata, anche tra posizioni profondamente diverse sul piano dell'azione reale o delle strategie da perseguire. Essa accompagnò le vicende del movimento per l'Unità d'Italia; ma la discussione anche immediatamente dopo il raggiungimento dell'Unità non cessò di svilupparsi, e con accenti molto critici da parte di quelle forze risorgimentali che non si erano riconosciute nel tipo di conclusione del processo unitario. Poi naturalmente non si è fatto altro che ragionare sui 150 anni che sono seguiti, tanto che attualmente queste celebrazioni non si limitano soltanto a rievocare quei decenni che hanno portato all'Unità d'Italia, ad uno Stato nazionale unitario, ma vogliono anche richiamare l'attenzione soprattutto delle giovani generazioni sul cammino perseguito.
Giorgio Napolitano, Forlì 7 gennaio 2011


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