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#SOSTENIBILITA', COME RIPARTIRE DOPO LA FINE DELL’EMERGENZA #CORONAVIRUS?

Postato in GIOVANI DEMOCRATICI



Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci sul tema della sostenibilità con Giorgio Santini che, durante il suo mandato in #Senato, si è impegnato molto per portare questa tematica al centro della politica italiana.

In una situazione come quella che stiamo vivendo oggi, causata dal Covid – 19, la sostenibilità potrebbe giocare un ruolo chiave sia per la fine della pandemia che per la fase di ripresa immediatamente successiva. In questo momento, si possono notare quali sono stati gli effetti che esso ha avuto sull’inquinamento ambientale ed i livelli di PM10 in molte città italiane ed europee (un esempio è rappresentato dalle foto di Piazza delle Erbe a Padova vuota senza le bancarelle). Nonostante questi fatti ed obiettivi siano molto incoraggianti per l’Europa, dobbiamo purtroppo ancora registrare un ostacolo legislativo a livello UE: il compito di controllare l’inquinamento ambientale spetta ancora alle legislazioni ed autorità politiche dei singoli stati membri. Dopo il Covid, sarà necessario rivedere e poi modificare le competenze che spettano all’Ue od ai singoli sm.
Il suo intervento si è focalizzato principalmente sugli obiettivi stabiliti dall’Agenda 2030, e che cosa si sta facendo per attuarli nella nostra Regione. A tal proposito, il senatore ha voluto rimarcare i suoi trascorsi come volontario presso l’Associazione “ASviS” , una realtà che si occupa, a livello regionale, di implementare gli obiettivi di Agenda 2030. E’un’insieme di associazioni presenti su tutto il territorio nazionale (se ne possono contare circa 220) nato nel 2016 con l’obiettivo di creare un Alleanza per lo sviluppo Sostenibile in Italia.

Gli obiettivi della Strategia Agenda 2030, che si possono implementare anche in tutto il territorio italiano, sono: Sconfiggere povertà, ridurre la fame, garantire una scuola di qualità per tutti, assicurare l’uguaglianza di genere tra i sessi, garantire acqua e servizi igienico – sanitari di qualità a tutti, far si che tutti possano accedere ad un’energia pulita, garantire un lavoro dignitoso a tutti, migliorare la realtà delle aziende ed imprese presenti in un territorio, ridurre le disuguaglianze, favorire lo sviluppo di città e comuni sostenibili, fornire una cultura e conoscenza dei consumi e della produzione responsabile, lotta contro il cambiamento climatico, garantire l’equilibrio delle specie marine, ridurre il consumo di suolo, assicurare pace, giustizia, istituzioni solide e cercare di creare delle partnerships per raggiungere tutti questi obiettivi.
Un altro aspetto rimarcato fortemente dal Senatore Santini è quello d’inserire nella Costituzione italiana il tema della sostenibilità ma, affinché questo si possa fare, il nuovo emendamento deve rispettare due criteri:
Deve rispondere ai principi costituzionali;
Deve garantire l’equilibrio economico.

Nel caso italiano, sono state ravvisate le seguenti difficoltà ed eccellenze per quanto riguarda il lavoro fatto finora secondo i parametri della strategia 2030: è stato fatto un buon lavoro nel caso del miglioramento dell’istruzione, della parità di genere e dello sviluppo economico; al contrario, si riscontrano delle difficoltà per quanto riguarda la riduzione della povertà, l’alimentazione, la qualità dell’acqua, il lavoro e la riduzione delle diseguaglianze.

In conclusione, sebbene sia già stata fatta molta strada in Italia per quanto riguarda il raggiungimento di alcuni obiettivi di Agenda 2030, si registrano ancora alcune difficoltà per quanto riguarda gli altri. Una soluzione per poter giungere ad una strategia fattibile per tutti potrebbe essere quella di adottare un piano d’azione comune a livello UE per assicurare un corretto sviluppo n tutti gli Stati Membri. Per fare in modo che questo si possa raggiungere, è opportuno rimuovere alcuni ostacoli legislativi che riguardano la divisione delle competenze tra l’Ue ed i suoi Sm.

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