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SERATA della POLITICA 25 marzo 2011

Postato in Limena


"ISTRUZIONE e CULTURA"

La cultura è bene primario o superfluo?
Scuola e Università
possono essere luoghi di promozione
della persona e di formazione umanistica, scientifica e tecnica?

Ne parleranno:
PROF. Franca BIMBI
Direttrice Scuola di Dottorato in Scienze Sociali
Università di Padova
ON. Alessandro NACCARATO
Deputato del Partito Democratico
Introdurrà: Mirko Lazzarini, Coordinatore del Circolo PD-Limena

TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARECostituzione della Repubblica italiana
Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 33. L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato
……………….
Art. 34. La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

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Oggi, in Italia, imprenditori, politici ed economisti sono ossessionati dal made in Italy e dall'idea che l'industria manifatturiera rappresenta la grande forza economica del Paese.
Ma la maggiore industria dei servizi è la CULTURA, che negli ultimi centocinquant'anni ha costituito la forza fondamentale dell'Italia,… e che sarà ancora più importante nei centocinquanta a venire. Perché? Perché le idee e la conoscenza sono il fondamento della società contemporanea.
(Tratto da: Bill Emmott: Forza, Italia: Come ripartire dopo Berlusconi. Rizzoli)

«Lo spartiacque è rappresentato dalla cultura: le persone che hanno maggiori relazioni umane e che sono più colte vivono meglio ……Domani progresso sarà la capacità di assorbire il nuovo». (Tratto da un’intervista al sociologo D. De Masi di Antonio Larizza sul sito de: Il sole 24 ore 24-2-2011)

"La società meno cattiva è quella in cui la maggior parte degli uomini si trova per lo più obbligata a pensare mentre agisce, ha le maggiori possibilità di controllo sull’insieme della vita collettiva e possiede la maggiore indipendenza" Simone Weil: Le Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale
I ragazzi sprovvisti delle parole per dire i loro sentimenti di tristezza, di rabbia, di frustrazione hanno un solo modo per liberarli e liberarsi di sofferenze .. : la violenza fisica. G. Carofiglio: La manomissione delle parole
Come può in genere essere felice l’uomo quando non riesca a evitare la miseria di questo mondo? Attraverso la vita della conoscenza….la felicità è assicurata dalla conoscenza. L. Wittgenstein: Tractatus

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