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Zingaretti: “Questo governo fa male agli italiani”

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Con il DEF il governo ha autocertificato la propria incapacità
L’Italia ha bisogno di una nuova speranza, dobbiamo creare lavoro di qualità e migliorare la vita di tutti i cittadini, c’è una legittima aspettativa di giustizia e di riscatto sociale che abbiamo il dovere di non deludere. Il Documento di Economia e Finanza (DEF) approvato ieri va nella direzione sbagliata. Con il DEF il governo ha autocertificato la propria incapacità nel migliorare la condizione di vita degli italiani. Si ferma la crescita, diminuisce l’occupazione, si tagliano i servizi e aumenta il debito pubblico. Il 2019 doveva essere un “anno bellissimo” da “boom economico” con previsioni di crescita all’1,5% ora siamo nella migliore delle ipotesi allo 0,2%. Il risultato del decreto dignità, del reddito di cittadinanza e di Quota 100 è che l’occupazione diminuisce. Inoltre, si tagliano 2 miliardi di euro di servizi alle imprese e cittadini, di cui 300 milioni al trasporto pubblico locale, e ci saranno ulteriori tagli o tasse per fronteggiare l’aumento dell’Iva. Tutto questo nonostante un aumento enorme del debito pubblico che in rapporto al PIL raggiungerà il 132,6%.
Se solo riuscissero a mantenere gli annunci o a litigare meno. Il costo dell’incertezza che hanno generato continua a costarci miliardi di euro solo in maggiori interessi.
 
Ora è tempo di voltare pagina. L’Italia ha bisogno di sviluppo e lavoro.
Dobbiamo far ripartire gli investimenti pubblici, in particolare nella scuola e nella lotta al cambiamento climatico, bisogna accelerare la capacità dello Stato di attuare quanto già programmato e finanziato. In questo lo sbloccacantieri è un fallimento perché non facilita gli investimenti e anzi rischia di pregiudicare il contrasto alla corruzione, la concorrenza e la tutela dei diritti dei lavoratori. Dobbiamo incentivare gli investimenti privati, puntare sulla riduzione delle differenze di genere e sulla sostenibilità ambientale quale potente driver per la creazione di occupazione di qualità in particolare per i più giovani.
 
Solo un’Italia forte può puntare a cambiare l’Europa
Serve un’Italia protagonista in Europa e non più isolata come avviene oggi su vicende cruciali, come ad esempio la questione della crisi libica o la Brexit. Solo un’Italia forte può puntare a cambiare l’Europa, mettendo fine alla stagione dell’austerità, per aprire una fase in cui la nuova Europa delle persone possa sostenere il lavoro e gli investimenti con politiche anticicliche. Serve tutto questo per rimettere l’Italia sui binari giusti, ma la verità, come emerge chiaramente anche dal DEF, è che oggi uno dei problemi principali dell’economia italiana è proprio il governo italiano.

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