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MICALIZZI: IL NUOVO OSPEDALE NON SI FARÀ NEMMENO A PADOVA EST

on . Postato in Rassegna Stampa

La riunione in Regione per valutare le proposte del COMUNE di Padova per il nuovo ospedale è andata malissimo per Bitonci che farebbe bene a calmare il suo facile trionfalismo, già visto tra l’altro in altre occasioni, per guardare con realismo ai grossi dubbi e perplessità che sono emersi. Anzitutto occorre fare una premessa sulla credibilità del Sindaco. Bitonci sull'ospedale sta collezionando un fallimento dietro l’altro: in campagna elettorale aveva promesso che avrebbe fatto l’ospedale NUOVO nel vecchio sito, poi ha proposto il sito di via Corrado affermando che aveva studiato con attenzione questa ipotesi e deridendo, come suo solito, chi avanzava dubbi; ma l’ipotesi di via Corrado si è dimostrata anch'essa assurda e impraticabile Oggi, con la proposta Padova Est-San Lazzaro, ha definitivamente dimostrato che in campagna elettorale ha raccontato a tutti una bugia pazzesca. In Regione sul sito di San Lazzaro sono emerse delle difficoltà enormi e solo Bitonci non l’ha capito, vediamole:
1. Urbanistica: Per collocare l’ospedale a San Lazzaro occorre una variante al PATI e questo significa che a cambiare la destinazione urbanistica non sarà solo il Consiglio Comunale di Padova ma anche i Consigli Comunali dei Comuni della Cintura con il parere conclusivo della Provincia. È un percorso che riapre un dibattito lunghissimo e controvoerso.
2. Disponibilità delle Aree: A Padova Ovest possiamo utilizzare 650.000mq. Mentre a Padova Est, l’area di cui è in possesso il Comune di Padova è di 200.000mq, l’area di fianco di proprietà dei privati è di altri 200.000mq (e fanno 400.000). Ma su questa seconda area è previsto un importante intervento edilizio. Bitonci racconta che il comune otterrà dall'area del privato 100.000 metri di "perequazione", ed è vero, ma questa area arriverà soltanto dopo la realizzazione della parte residenziale. Bisogna far capire a Bitonci che il privato cederà al Comune 100.000 mq solo al fine di costruire sugli altri 100.000!!
Quindi, con questo sistema, il Comune può avere al massimo 300.000 mq. Tra l'altro non tutti collegati tra loro. Se invece il Comune volesse avere tutti i 200.000 mq dovrebbe comprare l'intera area.
3. Costo delle aree: L’area a Padova Ovest è un’area agricola e costa di esproprio al max 35€/mq. L'area di Padova est san Lazzaro è per 200 mila mq di proprietà comunale (non gratis ma patrimonio del comune) e per altri 200 mila di proprietà privati, in quell'area sono previsti 200 mila metri cubi di edilizia prevalentemente residenziale. Volerla acquistare significa spendere circa 40 milioni stimando 200 € a metro cubo. Accettando le stime del Comune l'area pubblica vale 20 milioni di €, quindi i 400 mila metri quadrati a san Lazzaro verrebbero a valere e costare almeno (40+20) 60 milioni di Euro. La questione quindi è la seguente: è corretto realizzare un’ospedale in un’area come San Lazzaro che costerebbe alla collettività oltre 60 milioni di euro quando possiamo usare l’area di Padova Ovest che ne vale circa a parità di superficie 14 milioni di €? ...che sarebbe come dire: comprereste una casa grande uguale ma spendendo quattro volte tanto? Bitonci a quanto pare, con i soldi dei padovani, lo farebbe.
4. Questione di opportunità ambientale: l’area di Padova Est ha criticità di tipo viabilistico, siamo infatti in una delle zone più congestionate della città, e di tipo ambientale, visto la presenza di alcuni insediamenti industriali poco compatibili con la presenza di un ospedale e ancora per la criticità riscontrata dal punto di vista idrogeologico.
E’ chiaro quindi che Bitonci si è messo su un altro vicolo cieco. Peccato che non sarà lui a pagare, visto che ad un certo punto tornerà nella sua Cittadella dove l'ospedale c'è, ma a pagare caro saranno i cittadini padovani che stanno vedendo sfumare l’opportunità di mantenere un servizio sanitario di qualità, con un nuovo ospedale che è anche la fondamentale azienda della nostra città.

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