Stampa
PDF

Operai in municipio per fermare la chiusura di Luvata

on . Postato in Rassegna Stampa


Mattino di padova 24 settembre 2014 - Far cambiare decisione al management della multinazionale che ha sede a Soderkoping (Svezia). È questo il primo obiettivo dei 50 lavoratori della Luvata di Torreglia, che stando ai piani aziendali per poter continuare a lavorare dovrebbero trasferirsi in blocco entro fine anno nel sito produttivo di Pocenia, nella Bassa Friulana. Ieri mattina gli operai, soprattutto giovani con famiglia, figli e mutuo a carico, accompagnati dal segretario della Fim/Cisl di Padova e Rovigo Gianni Castellan, sono stati ricevuti nella sala consiliare del comune di Torreglia dal sindaco Filippo Legnaro e dagli assessori alle Attività produttive Alberto Bettin e agli Affari legali Lorenzo Marenesi. Il primo cittadino si è impegnato a chiedere un incontro con l’assessore provinciale al Lavoro, Massimiliano Barison, per tentare di risolvere la questione. Nel contempo la parlamentare padovana del Pd Vanessa Camani presenterà un’interrogazione parlamentare supportata dalle firme dei colleghi di partito Margherita Miotto, Alessandro Naccarato e Giulia Narduolo. «La cosa assurda» dicono i lavoratori «è che l’azienda è sana e ha un importante portafoglio ordinativi. Non più di un mese fa l’amministratore delegato è venuto a dirci che il sito di Torreglia era un’isola felice e che non c’erano problemi di alcun tipo». I dipendenti disposti ad andare a lavorare a 150 chilometri di distanza sono pochissimi. «Chi ha famiglia si trova in una situazione di grande disagio» commenta il sindaco «Ritengo che questa sia una lotta giusta. Purtroppo in Italia manovre di questo genere sono tollerate. Siamo a fianco dei lavoratori per cercare una soluzione che non li penalizzi». «Se non riusciremo a far cambiare idea alla dirigenza di Luvata cercheremo di percorrere altre strade che in qualche modo riconoscano ai lavoratori dei bonus» spiega Castellan «La proposta dell’azienda è quella del trasferimento con contratto a tempo indeterminato e i benefici del contratto integrativo locale. È evidente che la decisione di chiudere Torreglia senza lasciare a casa i dipendenti ha altre finalità non certo nobili. È un modo per ridurre il personale senza licenziarlo. Questo è inaccettabile».

IMMAGINA