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Il Pd attacca il sindaco: la sua cordata e' elettorale?

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CORRIERE DEL VENETO 3 LUGLIO 2014 - In merito alle sorti del Padova, il sindaco Massimo Bitonci e l’assessore comunale alla Sicurezza Maurizio Saia si sono, nuovamente, chiusi nel silenzio. E allora, a «stanarli», ci provano i consiglieri del Pd in municipio Enrico Beda ed Umberto Zampieri, quest’ultimo, fino a poche settimane fa, assessore allo Sport: «Nella recente campagna elettorale, il sindaco aveva preso impegni molto precisi sul futuro del Calcio Padova. In particolare, supportato dall’assessore Saia, aveva annunciato l’esistenza di una cordata di imprenditori pronti a rilevare la società. Oggi – scandiscono i due democratici – nella situazione drammatica che è sotto i nostri occhi, non possiamo non chiederci dove sia finita questa cordata. Sappiamo bene che il Comune non può fare i miracoli. Tuttavia, chiediamo a Bitonci di esplicitare le reali possibilità che questi imprenditori (dei quali, ad oggi, nulla è dato sapere) prendano in mano la vicenda». Quindi, il passaggio certamente più duro: «Non vorremmo che quella annunciata dal sindaco e dal suo assessore fosse una cordata “elettorale” – spiegano Beda e Zampieri – finalizzata a raccogliere voti e non a fare il bene della società. Se così fosse, ci troveremmo di fronte ad un comportamento molto grave: aver usato la fiducia e la passione dei tifosi a scopi elettorali, dispensando promesse irrealizzabili». Infine, un’ultima sottolineatura: «Siamo particolarmente preoccupati per il destino del settore giovanile del Calcio Padova, che rischia di venire travolto dal disastro. Occorrono garanzie di continuità, perché senza una struttura capace di valorizzare i talenti che crescono nel nostro territorio, ci s’indirizza irrimediabilmente verso un baratro inimmaginabile».

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