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Industrie PU.MA: un Gruppo da salvare per il nostro territorio

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Dall'inizio del 2013 la vicenda del Gruppo Pu.ma di Tribano ha mostrato tutta la sua complessità e oggi rischia di ricadere sulle spalle dei lavoratori per ragioni che esulano dalla crisi economica. La Pu.ma è  leader negli impianti per le lavorazioni industriali, con ordini per oltre 30 milioni di euro annui, 200 dipendenti e 300 persone occupate nell'indotto. Il mercato di questa azienda è in grado di offrire lavoro e commesse eppure già da dicembre 2012 avevamo registrato grossissime difficoltà a reperire la liquidità per far fronte al pagamento di stipendi e fornitori. A Marzo 2013 con una interrogazione parlamentare dei deputati padovani del PD avevamo chiesto ai Ministri del Lavoro e dell'Economia di adoperarsi per evitare che la cattiva gestione della proprietà ricadesse sulle spalle dei lavoratori comportando il blocco della produzione. E purtroppo occorre rilevare che da allora le cose non sono andate diversamente sino a coinvolgere le aziende satelliti del gruppo con perdite che si aggirano attorno ai 15 milioni di euro. Oggi la notizia del rinvio a giudizio del titolare del Gruppo Pu.ma conferma il nostro allarme. Non siamo di fronte all'ennesima azienda costretta a chiudere gli stabilimenti per crisi economica ma a difficoltà di ordine finanziario dovute ad una gestione per la quale la magistratura ha il sospetto che la proprietà abbia distratto fondi per oltre due milioni di euro. Nell'udienza del tribunale di Padova del 27 novembre il titolare dovrà rispondere dell'accusa di dichiarazione fraudolenta con il fine di evadere l’imposta sui redditi e i suoi due consulenti del reato di riciclaggio. La giustizia farà il suo corso ma nel frattempo nel nostro territorio si sono persi più di 100 posti di lavori e in questi mesi il Sindacato ha tentato tutte le strade per salvare un'azienda che può contare sulle sue commesse per rimanere sul mercato, generare profitti e occupazione e rappresenta un patrimonio prezioso per il territorio. Dagli Stati Uniti è giunta una manifestazione d'interesse per il Gruppo che purtroppo non è facilitato dalle vicende giudiziarie in corso. Tuttavia è chiaro che la Pu.ma è vittima di scelte sbagliate da parte della stessa proprietà e proprio per questo occorre che Provincia, Regione e Ministeri facciano quanto in loro potere per agevolare l'ingresso degli investitori ed evitare che la vicenda personale di un imprenditore trascini con se una realtà produttiva come quella di Tribano.

Gianluca Gaudenzio
Resp. Lavoro PD Padova

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