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Pd, Rocco segretario ed ecco i nomi dei padovani

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Yes, we can. Alle 10.30 di ieri, alla Fornace Carotta, un lungo applauso ha sancito la nomina di Fabio Rocco a coordinatore dell’Assemblea Provinciale del Partito Democratico di Padova. Un atto formale a conclusione del discorso di investitura del neo-presidente: «Abbiamo avuto il coraggio di metterci in gioco. Tutti hanno parlato di primarie, noi le abbiamo realizzate e a quelle del 10 Febbraio sono arrivati molti votanti nuovi a costituire i circoli, oltre che ad indicare i candidati locali». Rocco parla a 360 gradi una nuova grande cultura politica. Chi c’è. Altrove impegnato il segretario regionale Paolo Giaretta, che l’altra sera aveva partecipato con l’on.Follini ad un dibattito nell’Alta Padovana, erano presenti gli onorevoli Colasio e Naccarato, Piero Ruzzante ed un silenzioso quanto attento Flavio Zanonato; assieme ad un gran numero di assessori, consiglieri regionali, sindaci e consiglieri comunali della provincia. Poi Rocco affronta il nodo delle candidature: «L’Assemblea Provinciale ha individuato una rosa di nomi, che verranno consegnati alla segreteria regionale; per poi passare a Roma, dove l’ultima parola spetterà a Veltroni. Abbiamo scelto tenendo presenti criteri di rappresentanza e di innovazione: donne, giovani, società civile, professionalità, territorialità». I nomi. Ecco i nominativi, che si aggiungono a quelli degli eletti Giaretta, Colasio, Naccarato e Margherita Miotto per il Senato: Ricciarda Avesani; Cristina Bonetti; Roberta Donolato e Franco Frigo, lettiani con grande radicamento sul territorio, come Mimmo Minasola a Padova; Federico Ossari, sindaco di Pontelongo; Barbara Peron, vicesindaco di Vigodarzere; Silvia Ruzzon, consigliere comunale ad Este; Silvano Sabbadin, sindaco di Galliera; Dino Scantamburlo, ex parlamentare Ppi. In stand-by Franca Bimbi, che assiste sola all’incontro. Il dibattito. Piero Ruzzante ribadisce la scelta vincente di Veltroni di «andare soli». Ed addita le candidature di Umberto Veronesi, del figlio del giudice Alessandrini, dello scrittore-magistrato Carofiglio, del figlio di Bachelet. Specificando: «Avremmo preferito anche qui le primarie, ma non c’è il tempo e dobbiamo chiudere le liste in fretta per partire prima dei nostri avversari». Concreto Naccarato: «Chiediamoci cosa ciascuno di noi può fare per la campagna elettorale. Né lasciamoci scippare a destra o a sinistra temi quali terza settimana, lavoro, stipendi, precariato: saremmo stupidi se lasciassimo perdere provvedimenti presi in carico dal governo Prodi». A Paolo Giacon, che chiede di candidare almeno due giovani under 30, Rocco promette di metterli in lista entro qualche giorno. Prima dell’approvazione finale del documento programmatico, l’annuncio: Walter Weltroni farà tappa a Padova col suo pullman verde l’11 Marzo.

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