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Padova

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Il Pd attacca Bitonci: «La città è peggiorata». Zampieri, Micalizzi e Naccarato accusano la giunta attuale di fare soltanto propaganda: «Ecco la mappa delle vie della droga e della prostituzione»

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Mattino di Padova 29 Marzo 2015 - «Tra poco sarà passato un anno dagli annunci sulla sicurezza di Bitonci e Saia, ma il quadro di Padova non è affatto cambiato. Troppe promesse non mantenute». Il capogruppo del Pd Umberto Zampieri, attacca i due sceriffi di centrodestra sul loro terreno, quello su cui hanno basato un’intera campagna elettorale, e costruito la vittoria di giugno. Non è mancata la dura replica dell’assessore Maurizio Saia (articolo nella pagina accanto) che ha accusato il centrosinistra di aver ridotto male questa città e ha annunciato un’operazione di sgombero in via Confalonieri, vicino a via Anelli. Ma vediamo lo sviluppo di questo scontro politico sulla sicurezza, tema sempre caldissimo. Ieri, l’opposizione di marca Pd si è scagliata contro l’amministrazione Bitonci, accusandola di proseguire oltre i limiti della pazienza e della tolleranza con la propaganda politica, venendo meno agli impegni presi con i padovani sul tema della sicurezza. «Continuano ad annunciare e annunciare, ma a Padova non è cambiato nulla, anzi», ha sottolineato Zampieri.
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Assemblea alla In.Co contro i 230 licenziamenti. Interrogazione di Ruzzante (Pd) alla giunta regionale: «Un incontro urgente».

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Mattino di Padova 30 Marzo 2015 - Stamattina i lavoratori della In.Co si riuniranno in assemblea e poi manifesteranno davanti allo stabilimento: sono preoccupati per l’annuncio dell’azienda – che confeziona capospalla per il Gruppo Ermenegildo Zegna – di trasferire la manodopera negli altri stabilimenti in Piemonte. Chi non accetterà di fare bagagli, rischia di perdere il posto di lavoro. A sostegno di questi 230 lavoratori scende in campo anche la Filctem Cgil. «Claudio Ronco, supply chain del Gruppo Ermenegildo Zegna, dichiara di non voler licenziare i dipendenti di Rubano, ma sa benissimo che in pochissimi potranno permettersi un trasferimento di 400 chilometri» dichiara Luca Rainato della segreteria provinciale Filctem Cgil Padova.
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Sinigaglia: “Pochissime le risorse per servizi a chi ne ha bisogno, colpa della gestione Galan/Zaia”

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Com’è il bilancio di previsione del Re- gione Veneto 2015? “E’ mesto e inadeguato con poche risor- se a disposizione a dimostrazione che il sistema si è ormai inceppato. Ci troviamo in questa situazione perché Galan/Zaia hanno tolto l’addizionale IRPEF applicata ai redditi alti che dava un gettito di circa 140 milioni. Ciò avrebbe portato ad un risultato di coesione sociale perché quelle entrate collegate ha un reddito maggiore sarebbero state le redistribuite a chi ha maggiormente bisogno, alle persone più fragili e più vulnerabili”. Anche la sanità incide? “Si’, infatti l’altra scelta che penalizza questo e i prossimi bilanci è il mutuo di 1 miliardo e mezzo contratto con lo stato per far fronte ai 3 miliardi di debiti che le ULSS hanno nei confronti dei fornitori e che ci impegna per i prossimi trent’anni a restituire 72 milioni all’anno”. Però la Regione è chiamata a dare risposte! “Certo, Sto pensando, per esempio, alle scuole paritarie. Nel Veneto il 70% delle scuole d’infanzia sono paritarie ed oggi attendono ancora i contributi della Regione del 2014! Con queste inadempienze gli insegnanti non ricevono gli stipendi e le scuole rischiano la chiusura”. 
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Gastaldon: «Bitonci mostri il progetto di Grande Padova»

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MATTINO DI PADOVA 29 MARZO 2015 - Mirco Gastaldon riparte dalla Grande Padova. L’ex sindaco di Cadoneghe, candidato alle Regionali, che per primo, qualche tempo fa, aveva proposto la fusione del suo Comune e di Vigodarzere, con il capoluogo, punta sull’abbattimento dei confini. «Lo scopo - afferma il democratico Gastaldon - è superare la frammentazione che caratterizza l’area che fa riferimento alla città e alla cintura urbana. Nei servizi, dalle Usl alla protezione civile, passando per la gestione dei servizi pubblici locali, non c’è una gestione unica e coordinata. Tutto questo è fonte di sprechi e inefficienze, ed è inaccettabile perché parliamo di risorse pubbliche.

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