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Arpav, voto contro la chiusura La Regione rivede il progetto

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Mattino di Padova 18 Settembre 2014 - Salvi i laboratori di analisi dell’Arpav della sede padovana. Successo a sorpresa per la mozione numero 272, «No alla chiusura del laboratorio di analisi dell’Arpav della sede di Padova», presentata lo scorso 10 luglio dai consiglieri regionali Piero Ruzzante, Stefano Peraro, Antonino Pipitone, Mauro Bortoli, Leo Padrin, Santino Bozza e Claudio Sinigaglia. La mozione è stata approvata ieri con 21 voti favorevoli, 9 contrari, 7 astenuti e 2 non votanti. Ha votato contro la Lega Nord, si è astenuta Forza Italia mentreconl’opposizione ha votato il Nuovo centro destra. «Sconfitta la linea della giunta Zaia», esulta Ruzzante, leader della protesta e primo firmatario della mozione, «ed ora questo impegno va rispettato. I lavoratori del laboratorio Arpav padovano non possono essere presi in giro».
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Ruzzante (pd) «Futura, bilancio ok nonostante i 10 giorni di pioggia»

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Mattino di Padova 17 Settembre 2014 - Bilancio finale per la Festa democratica Futura che si è conclusa lunedì con il concerto di Goran Bregovic. «Nonostante i 10 giorni di pioggia» si legge in una nota del Pd, «Futura ha attirato migliaia di padovani che hanno spesso sfidato il mal tempo pur di partecipare ai tanti dibattiti che hanno animato ben 17 serate o semplicemente per stare in compagnia davanti ad un buon piatto ascoltando dell’ottima musica». Futura, aggiunge Piero Ruzzante «è innanzitutto il frutto della passione e dell’impegno gratuito di oltre 100 volontari che l’hanno allestita e fatta funzionare. È a loro che va il mio ringraziamento per aver dato vita ad una manifestazione che non ha paragoni nella nostra provincia. Abbiamo per l’ennesima volta dimostrato come sia possibile una politica che si finanzia in modo trasparente e che fa dell’incontro e della condivisione con i cittadini il suo tratto distintivo. In molti temevano che quest’anno, dopo le recenti delusioni, non avessimo le energie e l’entusiasmo per organizzare l’appuntamento. Invece, pur tra mille difficoltà, ce l’abbiamo fatta. Oltre alla Padova dei divieti, dell’egoismo, della chiusura, esiste un’altra città - che vuole presto tornare maggioranza - che guarda al mondo con interesse e curiosità, senza dimenticarsi delle politiche concrete che riguardano la vita quotidiana dei cittadini, che da spazio alla creatività giovanile e agli artisti di strada, che tiene insieme la cultura culinaria tradizionale con cibi provenienti da tante latitudini».
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Estrazione a Premi Futura 2014

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Premio n° 1   biglietto n° 3369
Premio n° 2   biglietto n° 4274
Premio n° 3   biglietto n° 2697
Premio n° 4   biglietto n° 5259
Premio n° 5   biglietto n° 3729
Premio n° 6   biglietto n° 8195
Premio n° 7   biglietto n° 1703
Premio n° 8   biglietto n° 4514
Premio n° 9   biglietto n° 5759
Premio n° 10 biglietto n° 3617
Premio n° 11 biglietto n° 3642
Premio n° 12 biglietto n° 9291
Premio n° 13 biglietto n° 4356
Premio n° 14 biglietto n° 5607
Premio n° 15 biglietto n° 8395

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Ruzzante: «I treni? Di male in peggio»

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Corriere delle Alpi 17 Settembre 2014 - «Sul trasporto pubblico locale, i rassicuranti annunci di Zaia cozzano con la realtà», punge il consigliere regionale del Pd Piero Ruzzante «anche oggi abbiamo assistito alla consueta teoria di treni soppressi, di ritardi e di interminabili disagi causati ai pendolari. Addirittura a Mogliano era praticamente impossibile salire a bordo dei treni diretti a Mestre. Con Chisso il trasporto ferroviario andava male, ora è stato abbandonato».

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Damnatio memoriae in salsa padana e provvedimenti #BloccaPadova

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Quando a breve si farà il classico bilancio dei primi 100 giorni del neosindaco Bitonci credo che si potrà utilizzare come titolo di sintesi "Damnatio memoriae" *, magari opportunamente tradotto in dialetto. In effetti se mettiamo in fila le decisioni annunciate dal sindaco Bitonci (infatti sinora si tratta di altisonanti e quotidiani annunci più che di atti amministrativi) potremmo dire che, diversamente da Renzi che sta cercando di perseguire politiche SbloccaItalia, qui si va nella direzione opposta con provvedimenti BloccaPadova. La sensazione netta è che tali scelte non siano inquadrate all'interno di una visione di città futura a cui tendere con una coerenza di fondo (magari non condivisibile ma con una sua logica), bensì da una vendicativa e scientifica volontà di cancellare ogni possibile traccia del passato governo di centrosinistra di questi ultimi 10 anni, considerato ideologicamente e a prescindere negativo e quindi da rivoltare come un calzino con politiche di netto segno contrario. L’ideologia sappiamo che accieca ed è una pessima compagna per chi deve amministrare.
Ma se così non fosse come giustificare il no all’ospedale di Bitonci contro tutti portando avanti una proposta (nuovo su vecchio) che è stata già bocciata in primis in regione e proprio dalle stesse forze politiche che sostengono il sindaco a Padova?

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