PER UNA NUOVA SEGRETERIA PROVINCIALE

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CittĂ  di Padova

Scritto da Gianluca Gaudenzio Lunedì 12 Luglio 2010 07:56

Intervento di Federico Ossari all’assemblea provinciale del 10 luglio 2010


Saluti e introduzione

Care democratiche e cari democratici,
desidero rivolgere un cordiale saluto a tutti voi che siete presenti a questa mia prima assemblea provinciale da segretario. Un particolare saluto lo rivolgo al sindaco di Ponte San Nicolò, Enrico Rinuncini, che oggi ci ospita nella sua splendida sala convegni.
Un ringraziamento di certo non formale lo rivolgo a tutti coloro che anche in questo momento, delicato e importante, hanno voluto esserci e avere un ruolo nella vita del nostro partito.
Penso al segretario provinciale uscente, Fabio Rocco, con cui ho collaborato negli ultimi 3 anni, ai dirigenti che ai diversi livelli si sono impegnati in questo tempo, a coloro, consiglieri provinciali e regionali, parlamentari, amministratori degli enti locali, che continuano ad essere presenti e attivi nelle istituzioni “a nome e per conto”, oltre che personale, anche del Partito Democratico.
Un grazie a Francesco Corso, che con la sua candidatura, ha permesso di rendere vero e competitivo questo congresso, favorendo un dibattito vivo e proficuo. Con lui lavoreremo insieme per raggiungere un unico obiettivo: dare forza e credibilitĂ  a questo partito.

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Agenda

MATERNA OBBLIGATORIA DAI TRE ANNI
Mercoledì 21 Luglio 2010 10:43
lettera aperta
alla giunta regionale,
all’assessore Sernagiotto,
ai consiglieri regionali


MATERNA OBBLIGATORIA DAI TRE ANNI
PER I COMUNI SAREBBE UNA PACCHIA…
MA LA REGIONE DEVE TROVARE 250 MILIONI AD ANNO



L’Assessore Sernagiotto in un recente incontro con i responsabili Provinciali FISM (federazione italiana scuole materne) si è lasciato andare a dichiarazioni sorprendenti: federalismo scolastico, obbligo scolastico dai 3 ai 15 anni, aumento di 2,5 milioni alle scuola paritarie.

A fronte di tale entusiasmo, che ci piacerebbe condividere con il neo assessore sorgono alcune domande:

1.l’assessore certamente sa che in Veneto dei 92.866 bambini dai 3 ai 6 anni accolti nelle scuole d’infanzia, 53.770 (57,9%) sono accolti nelle scuole Fism, 22.566 (24,3%) in strutture gestite da associazioni di genitori, e 6.872 sono accolti nelle scuole Comunali. Ora se di federalismo si parla e se gli enti locali sono i primi terminali nell’erogazione dei servizi alle famiglie venete, I COMUNI POSSONO SPERARE DI ESSERE INVITATI AD UN TAVOLO REGIONALE per apprendere dalla Regione e non dai giornali come si attuerà tale federalismo?
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GRAZIE A TUTTI GLI ISCRITTI
Lunedì 12 Luglio 2010 08:06

Care democratiche
e cari democratici,

con gli ultimi congressi di circolo di domenica 4 luglio si è definitivamente conclusa la fase congressuale che ha portato al rinnovo dei segretari di circolo e all’elezione del segretario provinciale.

Il risultato finale per la segreteria provinciale è:

1.563 voti per Federico Ossari, pari al 69,47% dei voti validi
687 voti per Francesco Corso pari al 30,53%

Alla luce di questi dati, è evidente che avrò l’onore di rappresentare il Partito Democratico provinciale per i prossimi anni, compito che mi auguro di svolgere nel migliore dei modi e con la collaborazione di tutti.

L’occasione del congresso è stata per me un’utile esperienza per incontrare e conoscere tante persone, dalle quali ho potuto raccogliere suggerimenti, indicazioni e critiche costruttive, tutti elementi che mi auguro possano aiutare a guardare con fiducia alla costruzione di un partito migliore.

Quel Partito che, per statuto, promuove la circolazione delle idee e delle opinioni, l’elaborazione collettiva degli indirizzi politico-programmatici, la formazione di sintesi condivise, la crescita di competenze e capacità di direzione politica. Quel Partito che, partendo dai territori, dai circoli, deve ritrovare nuova linfa per diventare vera alternativa di governo.

Ed è proprio partendo da questo spirito che desidero ringraziare tutti gli iscritti che nelle ultime due settimane hanno partecipato a questo grande momento di democrazia interna, che è uno dei punti di forza del nostro Partito.

Un grazie lo voglio estendere ai componenti della commissione provinciale di garanzia che si sono spesi per garantire il regolare svolgimento dei congressi locali, come pure a tutta la struttura organizzativa del partito provinciale per aver gestito una fase congressuale complessa, con tempestivitĂ  ed efficienza.

Infine un grazie a Francesco Corso che, con la sua candidatura, ha permesso di rendere vero e competitivo questo congresso, favorendo il dibattito nei circoli, come pure desidero rivolgere il mio  grazie a Fabio Rocco, segretario uscente, con il quale ho collaborato in questi ultimi tre anni.

Il lavoro che ci aspetta è molto, ma sono certo che se sapremo valorizzare pienamente le tante risorse umane presenti nel nostro partito, avremo la possibilità di costruire una società diversa e migliore di quella attuale, che rappresenta la vera sfida per il futuro.

                        Buon lavoro a tutti.

                                                                                    Federico Ossari

 


Congresso provinciale PD
Venerdì 04 Giugno 2010 21:30
ASSEMBLEA PROVINCIALE SABATO 10 LUGLIO 2010 ORE 9.00
PRESSO SALA UNIONE EROPEA - VIA MAZZETTO PONTE SAN NICOLO
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ASSEMBLEA CITTADINA VENERDI 9 LUGLIO 2010 ORE 20.00
PRESSO SALA FORNACE CAROTTA - VIA SIRACUSA - PADOVA
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I CANDIDATI PER LA SEGRETERIA PROVINCIALE



  FEDERICO OSSARI

  PROGRAMMA PER LA SEGRETERIA PROVINCIALE
 
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  FRANCESCO CORSO

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I CANDIDATI PER LA SEGRETERIA CITTADINA


  PIERO RUZZANTE

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  FILIPPO PACCHIEGA

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LA MODULISTICA


REGOLAMENTO CONGRESSUALE
(approvato dalla Direzione Provinciale PD di Padova il 4 giugno 2010)

SCHEMA DI ATTRIBUZIONE DEI DELEGATI ASSEMBLEE PROVINCIALE E CITTADINA

FACSIMILE DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DI CIRCOLO
 

Rassegna Stampa

La legge bavaglio uccide l’informazione e impedisce le indagini
Giovedì 15 Luglio 2010 14:06
di Alessandro Naccarato deputato Pd
Da mesi gli organi d’informazione denunciano i nefasti effetti della «legge Bavaglio» varata dal Senato.
 Un allarme giustificato per un provvedimento che lede la libertĂ  d’informazione sancita dalla Costituzione. Una protesta che ha avuto il merito di dare ampio risalto al pericolo di black-out delle notizie «scomode». Ma le insidie del disegno di legge travalicano il pericolo di silenzio stampa sulle vicende giudiziarie che, proprio in questi giorni, stanno portando alla luce i pericolosi rapporti tra criminalitĂ  organizzata e parti del centrodestra.
 Il provvedimento non disciplina solo la pubblicazione delle intercettazioni ma -fatto ben piĂą grave- priva magistrati e Forze dell’ordine di fondamentali strumenti d’indagine. Da questo punto di vista appare paradossale che il Governo predichi il rigore sulla sicurezza e allo stesso tempo indebolisca il lavoro di chi contrasta il crimine. Per comprendere bene la questione bisogna entrare nel merito del testo approvato al Senato. Solo così si può constatare che la legge limita, prima di tutto, l’acquisizione delle prove processuali: per i presupposti che prevede e nella durata.
 Limita, e gravemente, per esempio, la possibilitĂ  di ricorrere alle intercettazioni ambientali, che saranno permesse solo per tre giorni e soltanto nei luoghi pubblici o aperti al pubblico per i reati comuni. La chiacchierata tra Omar ed Erika, che consentì di individuarli come autori degli omicidi di Novi Ligure, non sarebbe piĂą captabile; così come non sarebbe registrabile ciò che si dicono due pregiudicati nella cella di un carcere. Inoltre, per intercettare, il giudice deve prevedere che ci saranno elementi fondamentali per l’accertamento del reato. Ogni intercettazione dovrĂ  essere autorizzata da un collegio di tre giudici.
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«I tagli in Veneto toccheranno i 600 milioni»
Mercoledì 14 Luglio 2010 10:57
La denuncia del consigliere democratico Mauro Bortoli. Riduzioni ancora più pesanti per il 2012. VENEZIA. Calcolatrici roventi in Regione per registrare il seppur minimo mutamento nella manovra e calcolarne le potenziali ricadute in Veneto. Dopo l’incontro di venerdì tra Governo e Regioni, per il prossimo biennio si prospetta un taglio di 1 miliardo e 320 milioni.
 Una sorta di elaborazione in tempo reale che, al momento, si aggiorna ad ogni vertice romano. Quindi, sebbene i numeri non possano ancora dirsi definitivi - essendo condizionati dall’iter del decreto legge oggi in aula e dall’attesissimo maxiemendamento - secondo gli ultimi aggiornamenti, il taglio dei fondi relativi a deleghe della Bassanini come lavoro, polizia amministrativa, incentivi alle imprese, protezione civile, energia, trasporti pubblici, opere pubbliche, agricoltura, viabilitĂ  e ambiente, comporterĂ  una riduzione nei trasferimenti di 400 milioni di euro per il solo 2011.
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Rossi: l’auditorium una sfida d’orgoglio per battere il declino
Lunedì 12 Luglio 2010 17:16

Il dibattito sull’auditorium è emblematico della stagione in cui viviamo e misura la distanza che separa i cultori del declino smarriti di fronte alle insidie del presente, da chi, invece, coltiva la speranza e nuova fiducia nel futuro. Da una parte c’è chi è sempre più ripiegato su se stesso, chi non ha voglia di misurarsi con le sfide che un mondo sempre più complesso ci pone, chi si aggrappa ad una presunta età dell’oro, chi si chiude in recinti identitari perché ha paura della globalizzazione e si rifugia nell’idea di un eterno presente.
  Dall’altra c’è chi pensa che coltivare un’idea di cittĂ , cercare e realizzare le migliori condizioni di vita per i propri concittadini e continuare a progettare sia il compito fondamentale della politica, proprio come lo deve essere stata anche nelle stagioni che oggi si tende a idealizzare. E’ lo stesso scontro che avviene nella vita, fra i giovani desiderosi di futuro e i vecchi stanchi che si rinchiudono nel ricordo e che hanno paura del nuovo. Non è uno scontro inedito, ma un confronto che ha caratterizzato tutta la nostra storia e che, per nostra fortuna, ha visto i cultori del declino spesso perdenti.
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Al Veneto un miliardo in meno
Domenica 04 Luglio 2010 12:59
VENEZIA. Oltre un miliardo di euro in due anni. E’ questo l’effetto dei tagli pronosticato per il Veneto dai parlamentari del Pd Alessandro Naccarato e Paolo Giaretta, quest’ultimo relatore di minoranza della manovra in Senato. In particolare, il Veneto perderĂ  467 milioni nel 2011 e 568 quello successivo. I tagli segneranno tutti i capitoli di spesa piĂą importanti.
 Confermata la riduzione dei trasferimenti erariali rispettivamente di 350 e 400 milioni per ciascun anno, senza contare che le Regioni che non rispetteranno il patto di stabilitĂ  dovranno versare allo Stato la differenza tra il risultato e l’obiettivo programmatico, con la possibilitĂ  di predisporre la sospensione dei trasferimenti alle Regioni con eccesso di deficit mentre, nell’ambito del patto di stabilitĂ  interno, il contributo del Veneto in termini di indebitamento netto sarĂ  pari a 298 milioni per il 2011 e 335 a decorrere dal 2012.
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Democratica TV