Rassegna Stampa



Padova

Stampa
PDF

Festa democratica di Cadoneghe

Postato in Agenda

Torna come ogni anno a Luglio la Festa Democratica di Cadoneghe. Si comincia sabato 4 luglio per terminare domenica 12: nove serate all’insegna della grande cucina della Festa, dei giochi per i bimbi, del Che Gue bar, del ballo dal vivo e dei dibattiti e degli interventi politici. Sarà l’occasione anche per fare il punto sulla situazione politica nazionale e anche sul livello locale, a un anno dall’insediamento della nuova amministrazione di Cadoneghe guidata dal sindaco Michele Schiavo. Vi aspettiamo come sempre, a degustare i famosi gnocchi della cucina tradizionale o la frittura di pesce del ristorante alternativo… Naturalmente citiamo i piatti più conosciuti: la scelta sarà ampia e in grado di accontentare chiunque. Nell’area festa i consueti GONFIABILI GRATUITI per i più piccoli. Non mancate!

PROGRAMMA DIBATTITI        PROGRAMMA ORCHESTRE
Stampa
PDF

E' ALLARME RICICLAGGIO. PADOVA AL PRIMO POSTO. ALESSANDRO NACCARATO: «PER 20 ANNI GRAN PARTE DELLE ISTITUZIONI E DELL’OPINIONE PUBBLICA HA ESCLUSO LA PRESENZA DELLA MAFIA NELLA NOSTRA REGIONE».

Postato in Rassegna Stampa

MATTINO DI PADOVA 28 GIUGNO 2015 - Allarme criminalità organizzata in Veneto con Padova capitale del riciclaggio del denaro sporco. Il primato emerge dai dati della Banca d’Italia relativi alle “segnalazioni di operazioni sospette” di riclaggio inviate dagli istituti di credito della nostra regione. Padova e la provincia sono passate dalle 281 operazioni sospette del 2009 alle 1.375 operazioni sospette di riciclaggio del 2014, con un vero e proprio boom di aumento di quasi il 400 per cento. Al secondo posto c’è Verona con 1.082 operazioni, seguita da Vicenza (923), Treviso (954), Venezia (932), Rovigo (214) e Belluno (143). Il dato complessivo del Veneto è passato dalle 1.244 segnalazioni del 2009 alle 5.623 del 2014. «Purtroppo questi dati confermano che negli anni passati il fenomeno è stato sottovalutato se non ignorato», denuncia Alessandro Naccarato, deputato del Pd e componente della Commissione Antimafia nel presentare la relazione semestrale sulla criminalità organizzata in Veneto per il Forum Sicurezza del Pd regionale. «L’allarme - spiega Naccarato - è rimasto a lungo inascoltato e per anni i gruppi criminali hanno operato introducendosi nel tessuto economico veneto. Per almeno 20 anni gran parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica ha escluso la presenza della mafia in Veneto perché cercava segnali di estorsioni o di azioni violente e non si interrogava sulla provenienza di ingenti risorse che hanno sostenuto operazioni immobiliari e imprenditoriali improbabili».

A conferma della denuncia del parlamentare del Pd c’è la relazione della Commissione parlamentare antimafia che già nel 1994 lanciò un allarme preciso a proposito di infiltarzioni mafiose in Veneto e nel Padovano, in particolare: «Un settore di particolare interesse per la criminalità organizzata è quello alberghiero nel quale le forze dell’ordine locali registrano in preoccupante aumento il “turn over” delle proprietà con acquisti, che avvengono per contanti, a prezzi giudicati molto elevati. Oltre Venezia è interessata al fenomeno, che è da ascrivere all’esigenza di investire le grandi masse di denaro che provengono dalla commissione di reati, anche Abano Terme, particolarmente appetibile per la sua catena di alberghi, al momento in crisi. Le forze dell’ordine e la magistratura inquirente si dichiarano certe della presenza di complesse attività di riciclaggio, di operazioni economiche sospette, di negoziazioni di decine di miliardi non compatibili con le dimensioni delle aziende che vi sono interessate, di ricchezze improvvise e sospette». Anche nella relazione preparata da Naccarato per il Forum Sicurezza del Pd, sono analizzate e spiegate le dinamiche che riguardano il fenomeno delle infiltrazioni mafiose a Padova e nel Veneto. «La nostra regione presenta caratteristiche economiche e sociali che hanno consentito alla criminalità organizzata di entrare in relazione con numerosi imprenditori e professionisti. Qui i gruppi mafiosi ripuliscono e riciclano i proventi delle attività illegali investendoli per conquistare nuovi mercati».
Stampa
PDF

Commissione Antimafia. Naccarato:"ha ragione la Presidente Bindi".

Postato in Rassegna Stampa

Le polemiche contro la decisione della Commissione antimafia di pubblicare l’elenco dei candidati alle elezioni regionali condannati o rinviati a giudizio per reati di mafia, corruzione o concussione sono infondate e hanno l’evidente obiettivo di delegittimare la Commissione e di nascondere presenze imbarazzanti nelle liste. Sono state scritte e dette cose inesatte per disinformare l’opinione pubblica sulla vicenda ed è utile ricostruire in sintesi le ragioni alla base della scelta dell'Antimafia. La legge istitutiva della Commissione, legge n.87 del 19 luglio 2013, le ha assegnato, tra gli altri, i compiti di indagare sul rapporto tra mafia e politica, con particolare riferimento alla selezione dei gruppi dirigenti e delle candidature per le assemblee elettive, e di svolgere il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli enti locali. Il lavoro della Commissione, come previsto dalla Costituzione per le commissioni d’inchiesta parlamentare, ha la finalità di mettere a disposizione del Parlamento tutti gli elementi utili per legiferare e per invitare il Governo ad adottare provvedimenti di propria competenza. In attuazione di tali compiti la Commissione ha approvato il 23 settembre 2014 un codice di autoregolamentazione in materia di formazione delle liste della candidature per le elezioni europee, politiche, regionali, comunali e circoscrizionali. Il codice è stato esaminato, come gli altri testi elaborati dalla Commissione, dal Senato il 29 ottobre 2014 e dalla Camera il 27 aprile 2015. In queste occasioni nessuna forza politica ha manifestato osservazioni, critiche o contrarietà.
Stampa
PDF

ANTONIO MATTIAZZO, VESCOVO E UOMO

Postato in Rassegna Stampa

Difficile pensare il nostro vescovo ‘collocato a riposo’: una formalità anagrafica smentita dalla vitalità e dalla freschezza intellettuale e morale che ancora lo contraddistinguono. Sappiamo già che non sarà così e che continueranno, in altro modo e in altri luoghi, il suo impegno e le sue inerpicate. Per questo il ricordo di questi anni è un arrivederci in altri “abiti” e nuove missioni. L’ho incontrato per la prima volta nel suo studio in Vescovado nel 1990, assieme al compianto Giulio Bresciani Alvarez. Il mondo stava cambiando: era appena caduto il muro di Berlino e la tutela del “creato”, che per noi laici esplodeva come grande questione ambientale, muoveva i suoi primi passi nelle istituzioni. Mi incuriosiva quel vescovo venuto dal sud della nostra provincia, ma che aveva fatto dei “sud” del mondo la sua dimensione pastorale. Sembrava essere venuto nella nostra città portando un approccio missionario, portatore di un messaggio e di uno stile che obbligavano la politica e tutta la comunità, non solo quella cattolica, a fare i conti con la coerenza delle parole con le opere. Mi è sempre piaciuto il suo linguaggio schietto, diretto, che parla a tutti, così lontano da dimensioni auliche o allusive che appartenevano a stagioni precedenti.
Stampa
PDF

«Pellizzari non all’altezza, rassegni le dimissioni». Zampieri (Pd): non ha le competenze necessarie per guidare Fiera Immobiliare. Silva (Lista Rossi): «Non c’ero alla nomina, i francesi non credono più nella città».

Postato in Rassegna Stampa

  • Mattino di Padova 10 Giugno 2015 - «I fatti relativi alla conferma dell’ex prestanome di Galan quale revisore dei conti della Fiera di Padova sono gravi e destano preoccupazione. È evidente che questa vicenda, oltre a essere inopportuna, dimostra che il presidente di Fiera Immobiliare, Massimiliano Pellizzari, come avevo già denunciato in Consiglio comunale quasi un anno fa (con un’interrogazione al sindaco), non ha le competenze necessarie a svolgere questo incarico ed è stato “piazzato” dal sindaco solo per motivi di partito». La voce è di Umberto Zampieri, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale. «I risultati di quanto avevo preannunciato mesi fa sono sotto gli occhi di tutti:

YOUDEM.TV