Rassegna Stampa



Padova

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Democrazia paritaria e rappresentanza di Genere

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La Direzione Provinciale del Partito Democratico di Padova riunitasi in data 11/04/2014 ritiene opportuno ricordare che la parità di genere è una norma statutaria del Pd sin dalla sua nascita e che la costruzione della democrazia paritaria in Italia è un obiettivo imprescindibile.

La Direzione del Partito Democratico di Padova chiede dunque un impegno

al Partito Nazionale e a tutti i nostri parlamentari affinché la nuova legge elettorale in discussione garantisca la rappresentanza di genere sia nel numero dei candidati sia nella scelta dei capilista seguendo il principio dell'alternanza di genere.

Crede perciò opportuno che il Partito Democratico Nazionale faccia proprie con convinzione queste scelte politiche e tracci così una linea netta di differenza verso quei partiti che, evidentemente, non credono nel valore della democrazia paritaria in Italia.

La Direzione del Partito Democratico di Padova ribadisce

quanto già espresso nell'Odg della Direzione Regionale del Veneto (17/03/2014), che impegna il proprio Gruppo Consiliare in Regione e gli eletti nelle diverse amministrazioni del territorio regionale ad apportare opportune modifiche a statuti e regolamenti, in modo che si possa utilizzare la doppia preferenza di genere nei futuri appuntamenti elettorali e segnatamente nelle elezioni regionali del 2015.

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PD: Mozione approvata contro l’apertura del Billa il giorno di Pasqua

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Il Partito Democratico di Padova è favorevole alla regolamentazione regionale degli orari e delle aperture domenicali e festive negli esercizi commerciali. A tal proposito sottolinea come la liberalizzazione indiscriminata degli orari negli esercizi commerciali voluta da Monti con la legge Salva Italia non abbia certamente aiutato i commercianti a superare la crisi né abbia creato nuovi posti di lavoro; ha invece peggiorato pesantemente la condizione di lavoro, soprattutto dei piccoli commercianti e dei dipendenti, non rendendo di fatto più possibile la conciliazione con la vita privata, affetti e cura di anziani e bambini e con i ritmi della propria comunità che si esprime anche attraverso la condivisione di momenti identitari di festa, civili e religiosi.
In questi ultimi anni le associazioni di categoria, Ascom, Confesercenti, i sindacati dei lavoratori con il supporto forte della CEI hanno messo in campo una raccolta firme per l’abrogazione della legge Salva Italia, a sostegno del lavoro sostenibile nel settore terziario ma anche per la tutela degli esercizi commerciali e per una vivibilità dei centri storici delle città.
Anche il consiglio regionale Veneto ha attivato le procedure per istituire un referendum abrogativo della lettera d-bis) del comma l dell’articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 e successive modificazioni che liberalizza gli orari di apertura negli esercizi commerciali.
Un’altra pesante conseguenza della liberalizzazione indiscriminata è stata la contrapposizione tra la logica aggressiva della GDO (grande distribuzione organizzata) e la rete cittadina dei piccoli esercizi commerciali. Ciò ha portato al peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, ma soprattutto la desertificazione di alcune zone della città a danno di tanti abitanti, soprattutto i più anziani, che sono stati privati dei negozi di prossimità, veri e propri punti di riferimento anche per la sicurezza del territorio.
Il Partito Democratico di Padova alla luce di queste considerazioni invita i propri rappresentanti in parlamento e in regione ad una attiva presa di posizione per modificare la legge salva Italia o per istituire il referendum abrogativo;
invita poi la cittadinanza padovana a non effettuare gli acquisti durante l’imminente festività di Pasqua, nelle catene commerciali che hanno previsto l’apertura.

Democratica TV